«Spostiamo la stazione delle corriere» 

Approvato dal consiglio provinciale un ordine del giorno presentato dalla leghista Ambrosi



RIVA. Il Consiglio provinciale, con il parere favorevole della Giunta stessa, ha impegnato la Giunta Fugatti «a individuare in tempi brevi le soluzioni per lo spostamento dell’autostazione di Riva». A sentirla così, ha tutte le parvenze di una notizia bomba, ma, per quanto possa apparire strano, ci sono margini di interpretazione. Se il dispositivo dell’ordine del giorno (presentato dal gruppo della Lega, con prima firmataria Alessia Ambrosi) sembra inequivocabilmente riferirsi allo spostamento della stazione in blocco, le premesse si riagganciano all’annosa questione della richiesta dello spostamento del deposito dei pullman dell’autostazione (nominato con riferimento alla variante al prg per ricollocarlo in via Monte Misone). Anche la successiva nota del Carroccio si presta a diverse possibili letture: «L’approvazione dell’ordine del giorno presentato dal consigliere provinciale Alessia Ambrosi e firmato da tutto il gruppo consiliare Lega Salvini Trentino punta a trovare una soluzione al grave problema esistente a Riva e da lungo tempo ignorato relativo all’autostazione. Si vuole chiudere così una vicenda durata oltre 30 anni, da quando nel 1988 fu presentata la prima petizione da parte dei cittadini presenti nell’area limitrofa all’autostazione volta a denunciare il grave inquinamento acustico e atmosferico prodotto dai pullman. Nel corso degli anni, sul tema furono presentate molte petizioni e furono convocati diversi tavoli con gli enti interessati al fine di addivenire a una soluzione definitiva del problema. Che però non c’è stata, essendo ogni tavolo di lavoro naufragato in uno sterile rimpallo di competenze. Si è chiesto di attivarsi al fine di dare finalmente corso – in tempi rapidi, utilizzando gli stanziamenti in bilancio – allo spostamento dell’autostazione di Riva, ove si trova, ad altra ubicazione che possa non presentare tutte le criticità che i residenti della zona, per decenni, hanno evidenziato inascoltati». Il dispositivo del testo (emendato) letto e approvato in aula (21 favorevoli, 7 astenuti, 3 partecipanti) impegna «a individuare in tempi brevi le soluzioni, interfacciandosi con il Comune di Riva, Trentino Trasporti e gli uffici competenti, per lo spostamento dell’autostazione di Riva, dandone corso compatibilmente con le risorse disponibili e passare effettivamente dalle parole ai fatti».

Complice l’assenza (per mancata elezione, si intende) di consiglieri di zona, nessuno è intervenuto sul tema. Sentita direttamente, Ambrosi (Valle dei Laghi) minimizza: «Il problema è noto a tutti e le premesse dell’ordine del giorno erano chiare». Ma, se è quello che si vuole spostare, perché non riferirsi esplicitamente al deposito, come sempre fatto finora? «Al momento l’autostazione è unita, il deposito fa parte dell’autostazione». Ma c’è l’ipotesi di spostare tutta la stazione? «Deciderà la Giunta, anche in base alle risorse. Noi pensiamo ai disagi della gente. Vogliamo risolvere problemi, non crearne». (m.cass.)













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