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Acqua: due bonus per ridurre i consumi e le bottiglie di plastica

La legge di Bilancio accanto al Superbonus ha previsto anche altre agevolazioni interessanti: fra queste, il Bonus risparmio idrico e il Bonus acqua potabile
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Non c’è dubbio, il tema del momento in ambito edilizio è il Superbonus 110. Ma la legge di bilancio approvata a dicembre scorso ha introdotto o riconfermato anche altre agevolazioni, magari meno “ricche” ma molto utili e interessanti. Fra queste ci sono il nuovo Bonus acqua potabile e il Bonus risparmio idrico: il primo è rivolto ai cittadini che installano un sistema di filtraggio per migliorare la qualità dell’acqua del rubinetto della cucina, mentre il secondo è dedicato a chi sostituisce i sanitari e la rubinetteria con nuovi apparecchi a scarico ridotto e a flusso d’acqua limitato.

Bonus acqua potabile: per privilegiare l’acqua del rubinetto

L’obiettivo principale del Bonus acqua potabile è di incentivare l’uso dell’acqua del rubinetto per bere e cucinare, riducendo in questo modo l’acquisto di acqua in bottiglie di plastica a perdere. Secondo le stime del WWF, infatti, ogni anno finiscono nelle acque del Mediterraneo 570mila tonnellate di plastica, corrispondenti a 3.800 bottigliette di plastica al minuto. In particolare, il Bonus acqua potabile prevede un credito d'imposta del 50% sulle spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, finalizzati a migliorare la qualità dell’acqua di casa. L’importo massimo delle spese su cui calcolare l’agevolazione è fissato a 1.000 euro per ciascun immobile, per le persone fisiche, e a 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali. Le informazioni sugli interventi andranno trasmesse in via telematica all’Enea.

Bonus risparmio idrico: mille euro per non sprecare acqua

Fare il bagno o la doccia, lavare i denti, ma anche tirare lo sciacquone: sono gesti semplicissimi che però fanno consumare centinaia di litri di acqua potabile ogni giorno. Per tutelare questa risorsa preziosa e limitata, c’è il Bonus risparmio idrico: un contributo di 1.000 euro che viene accordato a chi sostituisce i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto e a chi cambia la rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso d’acqua limitato. In particolare, l’agevolazione è riconosciuta per le spese sostenute per la fornitura e l'installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti. È possibile utilizzare il bonus fino al 31 dicembre 2021; l’agevolazione non costituisce reddito imponibile e non rileva ai fini dell'ISEE.