La cerimonia

Trentino, 240 forestali in campo per ambiente e sicurezza

Cerimonia in Duomo con l’arcivescovo Tisi e le autorità provinciali. Presentato anche il nuovo bilancio delle attività svolte nel 2025



TRENTO. Il Trentino celebra il suo Corpo forestale nel giorno dedicato a San Giovanni Gualberto, patrono dei forestali, con una cerimonia nel Duomo di Trento e una giornata di incontro con cittadini e famiglie in piazza Dante. Un’occasione per raccontare il lavoro quotidiano dei circa 240 operatori impegnati nella tutela dell’ambiente, nella sicurezza del territorio e nella gestione delle emergenze.

Alla celebrazione religiosa, presieduta dall’arcivescovo Lauro Tisi, hanno partecipato l’assessore provinciale alle foreste, caccia e pesca Roberto Failoni, il capo del Corpo forestale e direttore generale della Provincia Raffaele De Col, il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Stefano Fait, la vicesindaca di Trento Elisabetta Bozzarelli, il presidente del Consiglio provinciale Claudio Soini e numerose autorità civili e militari.

«Il Corpo forestale rappresenta uno dei presidi più qualificati della nostra autonomia – ha detto Roberto Failoni –. Le donne e gli uomini che ne fanno parte sono ogni giorno al servizio del territorio, delle comunità e dei visitatori, garantendo sicurezza, vigilanza e tutela del nostro patrimonio naturale, che è anche uno dei principali fattori di attrattività turistica e di sviluppo del Trentino».

A chiudere la cerimonia è stato il saluto di Raffaele De Col, che ha consegnato a monsignor Tisi, a nome di tutti i forestali, un bassorilievo dedicato a San Giovanni Gualberto. L’opera è stata realizzata su tavola di cirmolo dall’appuntato forestale scelto qualifica speciale Andrea Felicetti, con il contributo della scultrice Federica Cavallin. I materiali utilizzati arrivano dalle foreste della Val di Fiemme e sono stati lavorati con cere e oli naturali.

Il Corpo forestale del Trentino svolge funzioni tecniche e di polizia per la tutela dell’ambiente, la gestione del territorio e il supporto alla popolazione. È organizzato in sei strutture forestali, nove distretti e quaranta stazioni. Dopo la conclusione del corso per l’assunzione di 12 nuovi funzionari, in autunno partirà un nuovo percorso per inserire altri 30 forestali e rafforzare l’organico.

Nel 2025 il Corpo ha proseguito una intensa attività di prevenzione, vigilanza e controllo del territorio, affiancata dal lavoro tecnico-gestionale, con risultati raccolti nel nuovo bollettino istituzionale che racconta interventi e attività svolte durante l’anno.













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