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Scambiano funghi tossici per chiodini, coppia di Trento ricoverata in ospedale

A causare il malessere sono stati esemplari tossici di Entoloma e di Calocera viscosa. Quest'ultimo tipo di miceto presenta un colore vivo giallo e giallo-arancione, è gelatinoso, alto fino a sei centimetri e cresce nei ceppi



TRENTO. Erano andati a funghi nel bosco poche ore prima, ma appena hanno assaggiato il loro raccolto si sono sentiti immediatamente male. Moglie e marito, quarantenni residenti in città, sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso per dei forti disturbi gastrointestinali causati da funghi velenosi scambiati per chiodini.

L'allarme è scattato lunedì 22 agosto, quando i due si sono presentati all'ospedale Santa Chiara segnalando il proprio malessere.

Per fortuna, l’intossicazione non era grave: i sintomi sono scomparsi dopo le prime cure e la coppia, terminato il periodo di osservazione, ha potuto far rientro a casa senza ulteriori disturbi.

Prima delle dimissioni è stato però necessario appurare la tipologia dei funghi ingeriti. Le analisi sono state svolte dai tecnici dell'Ufficio igiene, che hanno preso a campione alcuni resti dei funghi cucinati.

Ebbene, dei quattro tipi di funghi che la coppia aveva colto nel bosco e poi assaggiato, solamente due erano commestibili.

A causare il malessere sono stati esemplari tossici di Entoloma e di Calocera viscosa. Il secondo è un tipo di miceto che presenta un colore vivo giallo e giallo-arancione, è gelatinoso, alto fino a sei centimetri e cresce nei ceppi. Attira sicuramente l'attenzione e proprio per questo motivo è necessario osservarlo meglio prima di coglierlo. Secondo quannto riferito dai due, sarebbe stato confuso con i funghi chiodini che pure vegetano sui tronchi.

Non solo marito e moglie non sono stati cauti nel cogliere i funghi e nel cucinarli senza chiedere un parere ad un micologo, ma hanno fatto pure un errore nella fase di preparazione: dopo appena dieci minuti in padella, infatti, i miceti erano già nel piatto. 













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