Kammerlander: «Messner per me è stato un grande maestro e una fortuna»
Il celebre alpinista altoatesino commenta il quarantesimo anniversario del completamento delle 14 cime da parte del "re degli ottomila", che sarà il 16 ottobre. E sulle spedizioni aggiunge: «Ora sono molto più belle, prima vedevamo solo la vetta, mentre oggi conosciamo e viviamo direttamente la popolazione e la cultura locali»
Reinhold Messner, quarant'anni fa l'incoronazione a re degli ottomila
«Reinhold Messner è stato per me un grande maestro e una fortuna, perché allora, quando io rischiavo sempre tutto, lui usava la testa e in questo modo portava le nostre spedizioni a un lieto fine».
Lo ha detto l'alpinista altoatesino Hans Kammerlander in occasione del 40° anniversario della prima salita di tutti i 14 ottomila da parte di Messner, che ha compiuto a settembre 82 anni.
Kammerlander, che tra le imprese vanta una salita senza ossigeno sull'Everest da cui è poi sceso con gli sci, compirà 70 anni il 6 dicembre e si trova attualmente in un trekking in Bhutan.
«Rispetto a prima, queste spedizioni sono molto più belle. Prima vedevamo solo la vetta, mentre oggi conosciamo e viviamo direttamente la popolazione e la cultura locali».
Kammerlander ricorda le spedizioni fatte con Messner, come quella in cui il 16 ottobre 1986 Messner divenne il primo uomo a salire su tutte le 14 cime oltre gli 8 mila. «Il Lhotse (8.516 metri, ndr), ma anche le due traversate dei Gasherbrum erano davvero qualcosa di speciale per l'epoca e impossibili da superare».
E si stupisce: «Sono davvero già passati 40 anni? Fatico a crederlo. Allora dobbiamo essere ancora più felici di essere in buona salute e di poter ancora viaggiare».
L'Himalaya ospita la maggior parte degli ottomila, concentrati soprattutto lungo il confine tra Nepal e Tibet: Everest, Kangchenjunga, Lhotse, Makalu, Cho Oyu, Dhaulagiri I, Manaslu, Nanga Parbat, Annapurna I, Shisha Pangma.
Nella catena del Karakorum quattro cime, al confine tra Pakistan e Cina: K2, Gasherbrum I, Broad Peak e Gasherbrum II.