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Green pass per i turisti stranieri: la richiesta del Trentino al Governo

L’assessore Failoni: ci vuole una risposta nelle prossime 48 ore. Il ministro Garavaglia: "Lavoreremo fino all'ultimo affinché i green pass dei turisti stranieri siano riconosciuti anche in Italia per non danneggiare il turismo invernale"



TRENTO. Un intervento in tempi brevissimi da parte del Governo nazionale per evitare che il turismo invernale trentino a febbraio, marzo e aprile subisca un danno ingente.

Lo ha chiesto oggi nell'ambito dell'inaugurazione della nuova cabinovia Fortini a Madonna di Campiglio, cui ha partecipato il ministro del turismo Massimo Garavaglia, l'assessore provinciale al turismo Roberto Failoni.

Il tema è quello delle regole sul green pass che rischiano di avere un effetto negativo sulla presenza dei turisti provenienti dall'Unione europea in Trentino.

Il nodo riguarda il fatto per cui la durata diversa della certificazione verde per l'Italia e Paesi come Polonia o Repubblica Ceca (6 mesi in Italia, 9 all'estero) fa sì che molti turisti stranieri non si vedano riconosciuti il proprio green pass.

"Ci siamo mossi per primi chiedendo con una lettera del presidente Fugatti alla Conferenza delle Regioni, poi inviata dal presidente Fedriga al premier Draghi e al ministro Speranza, di intervenire. Le norme che entreranno in vigore dal primo febbraio mettono a rischio l'arrivo di 150.000 turisti solo dalla Polonia, per non parlare della Reubblica Ceca - ha detto l'assessore Failoni - chiediamo al ministro della salute Speranza una risposta entro le prossime 48 ore per poter intervenire sui mercati stranieri e non perdere una importante quota di turisti, quota che non è sostituibile con il turismo di prossimità".

Il ministro Garavaglia ha chiarito che sul tema delle regole si è già attivato e chiede di riconoscere il green pass europeo per i turisti che arrivano dall'estero. "Lavoreremo fino all'ultimo affinché i green pass dei turisti stranieri siano riconosciuti anche in Italia per non danneggiare il turismo invernale" ha detto.

"C'è questo maledetto virus, ma ci si può convivere. L' auspicio è che in futuro ci sia un ritorno alla grande di tutti i turisti che c'erano negli anni pre-pandemia. Voglio ringraziare attraverso le Funivie di Campiglio tutti gli operatori del settore perché ci vuole coraggio nel fare investimenti e non solo resilienza, perché vogliamo fare meglio di prima.

Il coraggio - ha proseguito il ministro - lo abbiamo avuto anche noi con gli 800 milioni del fondo montagna per fare arrivare in tempi rapidi le risorse al settore che conta su 2.000 operatori nel settore degli impianti a fune". "Ora dobbiamo guardare oltre: quello che arriva da Campiglio oggi è un segnale di fiducia e positivo", ha concluso Garavaglia.













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