ULTRATRAIL

Fusky della val di Fiemme, vincono Marco Nuti e Tania Šatej

Il laziale e la slovena si impongono nella impegnativa 120 chilometri, con 7600 metri di dislivello positivo, sulle salite e creste del Latemar e del Lagorai, con partenza e traguardo a Cavalese. In questa seconda edizione, ben 646 gli atleti al via, nel totale delle tre distanze (c'erano le sfide 80, 55 e 30 chilometri)


UGO MERLO


In un clima più estivo che autunnale, la seconda edizione della Fusky Ultra Sky della val di Fiemme, nel teatro naturale delle montagne dei Ggruppi del Latemar e del Lagorai, ha suggellato con sfide “ultra” la sua vocazione alle gare per i corridori del cielo.

Nella impegnativa 120 k con 7600 metri di dislivello positivo ha vinto fra gli uomini il laziale Marco Nuti e fra le donne la slovena Tania Šatej. Nuti ha preso subito la testa della corsa in una cavalcata solitaria sino al traguardo di Cavalese dove ha fermato i cronometri in 17h56’15”.

Al secondo posto è giunto il francese Enzo Landry, davanti al moldavo Ion Coban, entrambi con il tempo di 18h10’40”.

Fra le donne la Šatej ha preso il comando, dopo circa metà gara giungendo al traguardo in 20h10’44”.

Seconda Valentina Michielli a Cavalese in 21h09’39”, terzo gradino del podio per Ilaria Lancia in 27h31’45”.

La 120 K si è disputata di un itinerario di rara bellezza con gli skyrunners che sono passati sulle creste e sulle vette del Latemar e del Lagorai, con passaggi tecnici, ma possiamo dire alpinistici impegnativi e particolarmente suggestivi.

Nella 80 K con una lunghezza di 80 chilometri e 5000 metri di dislivello positivo vittoria fra gli uomini per Patrick Ramoser in 9h18’21”, secondo Davide Vuerich in 9h57’07”, terzo Gianluca Peani in 10h03’18”.

Fra le donne la 80 K è stata vinta da Martina Chialvo in 11h09’11”, sul secondo gradino del podio è salita Marianna Daldoss in 13h19’45”, terza Giorgia Nichetti in 13h57’16”.

Nella 55 K con un percorso di 55 chilometri e un dislivello positivo di 3100 metri, fra gli uomini si è imposto Andreas Reiterer in 5h15’15”, secondo posto per Luca Pescollderungg, in 5h30’00”, terzo Marco Zanoner in 5h43’30”.

Tra le donne ha vinto la slovena Dominika Zupancic Valant, in 7h07’20”. Seconda l’australiana Milly Young in 7h49’36”, terza Verena Huber in 8h16’39.

Nella 30 K con 30 chilometri di sviluppo e 1700 metri di dislivello, disputatasi nella mattinata di ieri sul Monte Cornon e Dos dei Branchi, fra gli uomini ha vinto Lorenzo Buttazzoni in 2h38’20”, davanti a Stefano Gardener, che correva in casa, a Cavalese in 2h39’24”, terzo Andrea Rizzardi in 2h46’09”.

Fra le donne ha vinto Linda Meridio in 3h15’25” seconda Sara Campigotto in 3h17’57”, terza la tedesca Eva Kiggen in 3h18’50”.

Bel successo per le gara Mini e Baby Fusky con 30 giovanissimi al via.

La Fusky ha confermato, oltre al successo organizzativo con 646 skyrunners al via nella varie distanze, le potenzialità agonistiche che appartengono alla storia, ricordiamo il Vertical del Latemar, del territorio fiemmese per le corse del cielo, con un tessuto di associazioni e di volontari capaci di supportare un evento sportivo ultra non solo per i concorrenti, ma per chi lo ha ideato e promosso.

Nel 2027 ci sarà la terza edizione della Fusky sempre il primo weekend di ottobre.

[foto: fiemmeultrasky.com]













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