LA RASSEGNA

Film Festival, ora le edizioni in trasferta a Milano e a Bolzano

Dopo la grande kermesse che a Trento ha registrato decine di migliaia di spettatori, si traccia un bilancio mentre si preparano i nuovi appuntamenti, non solo cinematografici, nel capoluogo lombardo dal 7 al 9 maggio e in Alto Adige dall’8 al 12 giugno

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Decine di migliaia di spettatori per l’edizione 2026 del Trento Film Festival, finita domenic ascorsa: oltre 18mila gli ingressi al cinema con 42 proiezioni sold out, più di 10mila gli spettatori agli eventi, MontagnaLibri supera le 21mila presenze e il Parco dei Mestieri le 13mila, con 1.500 studenti in presenza per le proiezioni e quasi mille sulla piattaforma online, attiva ancora fino all’8 maggio.

Questo il bilancio riasusnto in un comunicato stampa diffuso oggi.

«Un Festival dedicato alla montagna, all’avventura e all’esplorazione non si ferma mai, per definizione: se finiscono i sentieri, ne cerchiamo di nuovi da scoprire», scherza il Presidente del Trento Film Festival, Mauro Leveghi, a conclusione di una 74ª edizione entusiasmante e con numeri importantissimi.

«Tra un anno saremo pronti a spegnere 75 candeline, di nuovo a Trento, dal 30 aprile al 9 maggio 2027. Ma già tra pochi giorni, dal 7 al 9 maggio, saremo a Milano con la consueta edizione organizzata al Cinema Arlecchino in collaborazione con Cineteca Milano, e poi a Bolzano dall’8 al 12 giugno per l’ennesimo appuntamento della rassegna in Alto Adige, quest’anno con novità molto interessanti non solo in termini di location ma anche di programmazione, grazie al sostegno del Comune di Bolzano e della Camera di Commercio, soci del Festival, della Provincia autonoma di Bolzano, del CAI Bolzano, di Fondazione UPAD e di tantissimi partner».

Oltre 18mila gli ingressi al cinema per le proiezioni dei film in programma, superando così il risultato dell’edizione 2025.

«Tantissime le persone che hanno affollato le sale in tutti i 9 giorni di proiezioni, con ben 42 proiezioni sold out, molte delle quali relative al Concorso e alla sezione dedicata al cinema coreano, di sicuro tra le più apprezzate dal pubblico di quest'anno. Sono numeri importanti che dicono di un Festival in crescita, grazie al lavoro di uno staff eccezionale e alla partecipazione di un pubblico sempre più numeroso e coinvolto.

Tre lungometraggi premiati dalla giuria hanno già trovato una distribuzione italiana, a questi se ne aggiungono altrettanti tra quelli delle altre sezioni, e sono almeno una decina gli altri film "attenzionati" dai distributori nazionali. Pensare che per tutti loro il Trento Film Festival sia il punto di partenza di un lungo percorso rende ancora più soddisfacenti i già ottimi risultati di questa 74. edizione» dichiara Mauro Gervasini, responsabile del programma cinematografico.

Più di 10mila gli spettatori che hanno partecipato appuntamenti diffusi in decine di spazi, in città e nelle montagne che circondano Trento, con un grande successo per tutte le attività in ambiente, dallo yoga al mattino agli Storytrekking. MontagnaLibri ha superato i numeri della scorsa edizione, con più di 21mila visitatori nel padiglione di piazza Duomo.

Il Parco dei Mestieri – T4Future, dedicato alle nuove generazioni, alle scuole e alle famiglie e ormai presenza immancabile in Piazza Fiera, ha superato le 13mila le presenze nei nove giorni di apertura, inaugurate con un’energetica esibizione di danza K pop, dedicata al Paese ospite di questa edizione, la Corea del Sud, e proseguite con centinaia di laboratori e attività. 1500 gli studenti in presenza per le proiezioni e più di 900 sulla piattaforma online, ancora attiva fino all’8 maggio.

Non ancora disponibili i dati di affluenza delle mostre, perché molte di queste rimarranno aperte anche nelle prossime settimane.

«Il cuore pulsante di ogni Festival è il capitale umano: donne e uomini, ragazze e ragazzi che, con mesi di dedizione, rendono possibile una programmazione di film e spettacoli aperta a ogni fascia di età e ai più diversi interessi.

Dai dipendenti stabili ai collaboratori stagionali, fino a volontari e tirocinanti, centinaia di persone si spendono non solo per l'evento in sé, ma per la comunità che lo vive. Si tratta di un patrimonio sociale e culturale immenso, un vero vanto per la città di Trento», ha ribadito la direttrice Luana Bisesti.













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