dolomiti

Carlo Budel si scusa per le accuse via social e la Marmolada Srl ritira la querela

L'ex gestore di Capanna Punta Penia fa ammenda pubblicamente rivolgendosi al titolare Valentino Vascellari: «Mai più mi permetterò di offenderti, a me non hai mai fatto nulla». L'imprenditore chiude la vicenda e darà in beneficenza il risarcimento simbolico: «Il riconoscimento dell’infondatezza delle accuse è una vittoria della verità e conferma il nostro impegno per la sostenibilità, il rispetto dell’ambiente montano e la valorizzazione del territorio»



Pace fatta tra l'ex gestore del rifugio Punta Penia sulla Marmolada e la società degli impianti di risalita sul ghiacciaio.

Carlo Budel, nota figura e fino alla scorsa stagione per anni il "custode" della Marmolada (quest'anno gli sono subentrati due giovani), ha chiesto scusa a Valentino Vascellari, amministratotre della società di famiglia la cui storia è legata alla nascita, negli anni Sessanta, della funivia in tre tronchi da malga Ciapela a Punta Rocca.

La Marmolada Srl ha accolto subito il dietrofront e ha deciso di ritirare la querela per diffamazione chiudendo così la vicenda giudiziaria: «Budel, attraverso una lettera autografa, ha riconosciuto l’infondatezza delle proprie dichiarazioni nei confronti del dottor Valentino Vascellari, legale rappresentante della società, e ha espresso scuse formali e incondizionate»

Budel scrive: «Volevo scusarmi pubblicamente, anche perché a me Valentino Vascellari non ha mai fatto nulla e io come un idiota sono andato ad offenderlo pubblicamente. Ero in un periodaccio ma questa non è una scusa... Ti ringrazio e ti prometto che mai più mi permetterò di offenderti, anche perché a me tu veramente non hai mai fatto nulla...». 

L'ex rifugista ha offerto un risarcimento simbolico alla Marmolada srl : una somma che sarà destinata alla beneficenza. Un lieto fine, dunque: «A fronte di questo gesto e dello spontaneo riconoscimento della responsabilità per le offese arrecategli, il dottor Vascellari ha accolto la richiesta e ha deciso di chiudere il procedimento penale.

Una scelta che riflette in linea con i valori che da sempre guidano la famiglia imprenditoriale: rispetto per la montagna, attenzione al territorio e responsabilità verso la comunità delle Dolomiti, patrimonio Unesco dal 2009», scrive la società. 

Che aggiunge: «Il riconoscimento dell’infondatezza delle accuse è una vittoria della verità e conferma il nostro impegno per la sostenibilità, il rispetto dell’ambiente montano e la valorizzazione del territorio». 

In conclusione, la Marmolada Srl sottolinea l'importanza che «il confronto civile e la correttezza prevalgano sempre sull'aggressività ingiustificata».













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