montagna

Alpinista dato per disperso in val Venosta sta bene e prosegue

Lo scialpinista ha dormito in quota e vuole raggiungere la vetta della Palla Bianca



BOLZANO. Si temeva il peggio, ma invece lo scialpinista ceco, dato per disperso ieri sera in Vallelunga, in Alto Adige, sta bene e addirittura sta proseguendo la salita verso la vetta della Palla Bianca.

I parenti avevano lanciato l'allarme, perché da ore non era più raggiungibile. Ancora ieri al buio sono iniziate le ricerche del soccorso alpino di Avs e Gdf, che però sono rimaste senza esito.

Questa mattina sono riprese, con l'ausilio dell'elicottero Pelikan 3 e quello della Guardia di finanza e anche con i droni, ma poco dopo lo scialpinista si è fatto vivo. Aveva dormito in quota in un bivacco e quando ha visto tutte le chiamate senza risposta sul suo telefonino ha tranquillizzato i parenti e ha fatto rientrare l'allarme, prima di proseguire la salita verso la vetta che si trova a 3.739 metri di quota. 













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle