Allarme clima e overtourism: la montagna specchio della crisi globale
Un importante momento di riflessione è proposto a Vezzano dalla rassegna Mese Montagna, mercoledì 18 novembre, con un dialogo fra l'esperta Paola Favero (autrice del libro "Perdere l'equilibrio") e l'alpinista Alessandro Beber. «Oggi il riscaldamento globale e il modello di sviluppo umano stanno incrinando gli equilibri e anche le nostre società sono attraversate da conflitti e fragilità»
Due temi sempre più centrali anche per le aree di montagna, Dolomiti in primis, saranno affrontati anche sul palco della rassegna Mese Montagna, al teatro Valle dei Laghi di Vezzano, mercoledì 18 novembre alle 20.30.
Sarà un dialogo con l'esperta veneta Paola Favero, moderato dall'alpinista e cineasta trentino Alessandro Beber.
Il filo conduttore sarà il libro di Paola Favero «Perdere l’equilibrio».
«Perdere l’equilibrio - si legge nella presentazione - può avere conseguenze imprevedibili: a volte basta un passo per ritrovarlo, altre una caduta può diventare irreversibile.
Tutto dipende dalla relazione tra il nostro organismo e l’ambiente. Ma a perdere l’equilibrio non siamo soltanto noi: accade agli ecosistemi e ai sistemi naturali che hanno costruito, in tempi lunghissimi, le condizioni della vita sul pianeta.
Oggi il riscaldamento globale e il modello di sviluppo umano stanno incrinando questi equilibri, mentre anche le nostre società sono attraversate da conflitti e fragilità.
Questo libro racconta il disequilibrio dell’Antropocene, dal rumore di fondo di montagne, boschi, ghiacciai e oceani agli eventi estremi sempre più frequenti.
Il racconto si allarga agli squilibri nella produzione di cibo ed energia, nell’informazione e nella salute.
Attraverso esperienze concrete e il contributo di esperti, l’autrice esplora una complessità di temi accomunati dalla difficoltà di mantenere o ritrovare un equilibrio.
Squilibri aggravati dalla velocità con cui il nostro tempo spinge sistemi naturali e sociali oltre i propri limiti.
Perché forse è proprio la velocità, prima ancora degli eventi estremi, a generare disarmonia: una corsa che interrompe ritmi naturali sedimentati in millenni e che non riusciamo più ad assecondare, dagli ecosistemi al nostro stesso organismo».
Paola Favero, nata a Bassano del Grappa, alpinista, scrittrice e forestale, già ufficiale del Corpo forestale dello Stato e comandante del reparto carabinieri per la biodiversità di Vittorio Veneto, è autrice di oltre 20 libri su boschi e montagne.
Ha ricevuto importanti premi letterari, tra cui il Bancarella Sport e il Marcolin. Vicepresidente del GISM, nel 2013 ha fondato Insilva per la divulgazione ambientale.
Tra le opere più recenti Missione Terra, l’incredibile viaggio degli alberi per salvare il pianeta (Cierre, 2020) menzione speciale al premio Leggimontagna del 2021, Perdere l’equilibrio. Viaggio attraverso gli squilibri dell’Antropocene (2023) e La foresta racconta (Hoepli, 2025).
Il programma di Mese Montagna si apre venerdì 6 novembre 2026, alle ore 20.30, con "Eneko e Iker Pou. Due vite e una cordata".
Domenica 8 novembre 2026, alle 9, è in programma un trekking, passeggiata ad anello sopra il lago di Cavedine, con ritrovo presso il parcheggio della Casa Sociale del lago di Cavedine.
Mercoledì 11 novembre 2026, alle 20.30, andrà in scena "La traccia di Toni. Toni Gobbi cittadino delle montagne".
Venerdì 13 novembre 2026, alle 20.30, sarà la volta di "Liv Sansoz. Nessuna parete è troppo alta".
Dopo l'incontro con paola Favero del 18 novembre, venerdì 20 novembre 2026, alle 20.30, l'appuntamento è con "Adam Ondra. Climber totale".
Mercoledì 25 novembre 2026, alle 20.30, sarà presentato "No fall lines. Una storia dello sci dove è vietato cadere".
Venerdì 27 novembre 2026, alle ore 20.30, chiude il programma "EL BÁS. Storie de alpinisti col Mal del Campanil".
[nella foto in alto, pascoli ai piedi della Talvena, Belluno, crediti: Zenone Sovilla]