Animali

Scandalo in uno zoo cinese: cuccioli di cani dipinti da panda

Dei cagnolini di razza chow chow sono stati spacciati per ursidi. Lo zoo: «Le persone si tingono i capelli. La tintura naturale può essere utilizzata sui cani se hanno il pelo lungo. Allo zoo non ci sono panda e per questo motivo volevamo farlo»



JIANGSU. Scandalo allo zoo di Taizhou, nella provincia di Jiangsu, dove dei cani della razza chow chow sono stati “spacciati” per cuccioli di panda.

La mostra con i “cani Panda” è stata inaugurata il primo maggio, scrive Sky News. Ai visitatori sono stati addebitati 20 yuan (circa quattro euro) per vedere la nuova attrazione. Quella che, a prima vista, poteva sembrare una strana "ibridazion" era in realtà il frutto di una tintura. Non è il primo caso di uno zoo in Cina accusato di falsificare animali. 

Dal canto suo la società che gestisce lo Zoo ha respinto le accuse di pubblicità ingannevole: un addetto ha dichiarato che "questa è solo una nuova esposizione che offriamo ai visitatori. Non addebitiamo costi aggiuntivi. La dicitura che definisce i cani chow chow è corretta e descrive esattamente cosa sono, quindi non stiamo ingannando i nostri visitatori". Un portavoce dello zoo ha difeso la mostra dei cani Panda: "Le persone si tingono anche i capelli. La tintura naturale può essere utilizzata sui cani se hanno il pelo lungo. Allo zoo non ci sono panda e per questo motivo volevamo farlo".













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle