Dopo 4 giorni Calenda rompe l’alleanza con il Pd
Nel mirino l’accordo con Sinistra Italiana, Di Maio e Verdi: «Aggiunte persone che gli italiani non vogliono». L'ex ministro pronto a una corsa solitaria
ROMA. E’ durato 4 giorni l’accordo di Carlo Calenda con il Pd in vista delle elezioni politiche del 25 settembre. Il leader di Azione lo ha detto parlando a in “Mezz'ora in più” la trasmissione di Lucia Annunziata.
Nel mirino l’accordo che i Dem hanno raggiunto con Sinistra Italiana e Verdi.
"Questa cosa è durata anche troppo. Quando abbiamo fatto l'accordo ci siamo detti che dal giorno dopo un pezzo della coalizione non avrebbe bombardato l'agenda Draghi, sennò ci saremmo fatti ridere dietro dal Paese", ha detto Calenda. "A questa proposta si sono aggiunte personalità che italiani non vogliono più vedere". Calenda ha poi aggiunto che "è arrivato di tutto, Di Maio, Di Stefano..."
"Nei giorni scorsi sono andato da Enrico Letta e gli ho proposto di fare un'alleanza netta e che rinunciavo ai collegi, avrei accettato anche solo il 10%".
L'ex ministro ora si dice pronto a correre da solo con Azione: "Se c'è da raccogliere firme" per il simbolo e per presentarsi alle elezioni "le raccoglieremo e se non ce la faremo vuol dire che la proposta è ritenuta debole".