la crisi energetica

Bollette a rate e benzina, in arrivo il decreto 'taglia-prezzi'

Il governo vuole sfruttare l’extragettito Iva (200 milioni a marzo) per ridurre il prezzo dei carburanti


Silvia Gasparetto


ROMA. Frenare la corsa di benzina e gasolio. E contenere ancora gli aumenti delle bollette di luce e gas per famiglie e imprese, rinnovando anche il meccanismo delle rate. Il governo, stretto tra il pressing dei partiti e il deteriorarsi della situazione economica causa guerra in Ucraina, cerca di mettere in campo già entro la settimana un primo pacchetto di misure anti-crisi, sfruttando gli incassi Iva in aumento proprio per il caro-carburante.

Niente interventi in deficit, insomma, perlomeno fino alla riscrittura del Def che dovrebbe essere anticipata a fine mese. Perché va preservata "la stabilità della finanza pubblica" ripetono a Palazzo Chigi.

L'extragettito Iva, 200 milioni solo a marzo secondo i calcoli di Assopetroli, proiettato su tutto l'anno potrebbe portare fino a 2 miliardi. Risorse che potrebbero consentire di tagliare il prezzo alla pompa di almeno 15 centesimi, così come già fatto in Francia. Ma per trovare fondi sufficienti a dare ossigeno a famiglie e imprese il governo sta anche studiando il modo per estendere il prelievo sugli extraprofitti - già introdotti per le produzioni da rinnovabili - anche alle altre società energetiche.

Per il grosso degli aiuti, soprattutto per le attività economiche esposte anche ai rincari delle materie prime, bisognerà comunque aspettare che si definisca la cornice europea: non solo il via libera al temporary framework sugli aiuti di Stato modello Covid anche per fronteggiare la crisi energetica, ma anche alle decisioni che dovrà assumere il prossimo Consiglio Ue del 24 e 25 marzo sulle spese che dovranno affrontare gli Stati per evitare che la frenata dell'economia diventi recessione.

L'Italia, insieme alla Francia, perora la causa di un Recovery di guerra - il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha rilanciato nell'incontro con i suoi omologhi Ue l'idea di un fondo ad hoc, che aiuti anche a preservare l'occupazione - e nel frattempo si batterà a Bruxelles, assicurano da Palazzo Chigi, per introdurre un tetto europeo ai prezzi delle importazioni di gas. In attesa della Ue, però, il premier Mario Draghi ha chiesto a tutti i ministeri di accelerare per dare risposte subito e cercare di tranquillizzare i cittadini che faticano a fare il pieno e hanno iniziato a fare scorte nei supermercati: il premier potrebbe riunire il consiglio dei ministri probabilmente giovedì 17 marzo per dare l'ok a un primo decreto 'taglia-prezzi' che potrebbe contenere una prima parte delle misure su cui si sta lavorando. E che dovrebbe anche indicare la road map per l'uscita dall'emergenza covid. Di sicuro ci sarà la riduzione delle accise su benzina e diesel - attraverso l'extragettito Iva - e potrebbe trovare posto subito anche il nuovo intervento sulle rate per le bollette - per ora è previsto un meccanismo rafforzato, il 50% subito e il resto in 10 rate, per i pagamenti di luce e gas emessi da gennaio ad aprile.

Il Pd rilancia anche l'idea di un "assegno energia per le famiglie più in difficoltà", che potrebbe intanto tradursi in un ampliamento della platea che accede al già operativo bonus energia. 













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