Israele avvia l'operazione di terra: "Gaza sta bruciando"
Sferrato un potente attacco con carri armati e droni. Decine le vittime nell'enclave palestinese. Disperato appello dei familiari degli ostaggi, che accusano il primo ministro Benyamin Netanyahu di averli sacrificati
GAZA. Ieri sera l'attacco israeliano a Gaza City è cominciato. Carri armati israeliani sono entrati in via Al-Jalaa, nel cuore di Gaza City. Contemporaneamente, sono stati segnalati attacchi con droni ed elicotteri Apache. Intanto per la prima volta Benyamin Netanyahu ha ammesso pubblicamente che Israele sta affrontando un crescente isolamento economico, tanto da dover immaginare un futuro autosufficiente.
La città sta bruciando e andremo avanti fino alla sconfitta di Hamas, afferma Katz. Il movimento islamista ha pochi giorni per accettare un accordo e il Qatar è il solo che può mediare, secondo Rubio.
Almeno 62 le vittime ieri nell'enclave palestinese. Netanyahu ringrazia Trump dopo la sua minaccia ad Hamas. Israele non colpirà di nuovo il Qatar, assicura il presidente Usa.
L'Hostages Families Forum di Israele lancia "un disperato appello" per proteggere i propri cari, accusando il primo ministro Benyamin Netanyahu di averli sacrificati. E' quanto si legge sul Times of Israel. "La 710° notte a Gaza - afferma il gruppo - potrebbe essere l'ultima notte nella vita degli ostaggi che sopravvivono a malapena, e l'ultima notte in cui sarà possibile localizzare e restituire gli ostaggi uccisi per una degna sepoltura". Il Forum sostiene, scrive ancora la testata israeliana, che un numero significativo dei 22 ostaggi considerati vivi da Israele siano detenuti a Gaza City. "Il primo ministro sta consapevolmente scegliendo di sacrificarli sull'altare di considerazioni politiche", aggiunge il gruppo, accusandolo di aver ignorato i consigli del Capo di stato maggiore delle Idf, che avrebbe messo in guardia contro l'operazione.