La Storia

Marco Jachelini, una vita nei campi della Val di Non

A 67 anni Marco Jachelini guarda al futuro della sua azienda di Coredo: dopo una vita dedicata all’orticoltura e ai mercati contadini, accompagna ora due giovani che hanno preso in affitto l’attività


Carlo Bridi


La storia di questa settimana viene dalla Valle di Non e precisamente da Coredo, ed è quella di un imprenditore agricolo, dell’età d 67 anni, che da frutticoltore come tutti i giovani della Valle di Non, si è trasformato in orticoltore. Parliamo di Marco Jachelini, che ha iniziato a coltivare ortaggi nei primi anni 90 con un suo amico di Nanno. “Assieme abbiamo preso l’idea da amici orticoltori che avevano l’azienda in provincia di Genova e che già da anni facevano questo lavoro”. "Ma noi eravamo completamente ignari delle tecniche di coltivazione degli ortaggi", per questo afferma Jachelini, "siamo andati in val di Gresta dove abbiamo incontrato gli orticoltori di quella valle e da loro abbiamo raccolto molte interessanti informazioni sul piano pratico".

"C’era però da acquisire una serie di nozioni teoriche e per queste ci siamo rivolti all’ESAT, dove c’era un bravissimo tecnico che per tutti gli anni di lavoro all’interno del servizio di assistenza tecnica, si occupava esclusivamente di orticoltura, Gabriele Chistè". "E’ stato sotto la sua guida che ho iniziato a coltivare insalata, radicchio, zucchine, cipolle ecc in un piccolo apprezzamento nella vicinanza dei 2 laghi di Coredo poi piano piano ho preso altri terreni in affitto fino ad arrivare a circa 4 ettari di ortaggi dell’azienda di oggi".

"I primi anni vendevo i prodotti a negozi e ristoranti poi ho iniziato la vendita diretta in azienda e i primi mercati contadini a Cles tramite la strada della Mela della Val di Non. Ma è stato solo nel 2006 che ho avuto la grande opportunità di ampliare i miei punti vendita con l’avvio dei mercati contadini di Campagna amica di Coldiretti. Ho subito prenotato uno spazio a Trento, in piazza Dante, dove sono presente da vent’anni, informa Jachelini, poi un altro punto vendita a Trento in Via Filzi. a Pergine, ed a Rovereto", racconta lui.

"Ora, prosegue Marco, partecipo settimanalmente ai 2 mercati di Trento, il mercoledì mattina in Via Filzi ed il sabato mattina in Piazza Dante, dove si è creato un forte fideismo con molti consumatori che ormai sono miei clienti da molti anni diventando anche miei amici. Agli inizi degli anni 2000 Iachelini si è reso conto che non era sufficiente produrre gli ortaggi in campo aperto, ma che era necessario costruire tunnel e serre. Negli anni ha costruito una serie di circa 800 mq di serre riscaldate e circa 1000 mq di tunnel leggeri", Le serre sono servite a Jachelini, per la coltivazione di pomodoro, melanzane e peperoni, mentre nei tunnel sta coltivando meloni, piccoli frutti, fagiolini ecc, Ma l’azienda si sviluppa anche in campo aperto, dove Marco coltiva insalata, radicchio, patate, fagioli, fagiolini, zucchine, rape rosse, cavoli, cavolfiori, cipolle, porri, coste, ecc. In azienda per molti anni ho avuto l’aiuto di mia sorella e mio cognato oltre che di operai stagionali fino al massimo di quattro unità.

Jachelini, non ha figli per cui da quest’anno sta dando in affitto la sua azienda a due bravi giovani che ora sta accompagnando. La sua azienda non è biologica ma usa il minor numero possibile di fitofarmaci sia in frutticoltura che per gli ortaggi. Anche l’irrigazione si è evoluta: "Siamo passati dai girandoloni alla pioggia lenta e alla goccia".

Marco, è stato per decenni un personaggio di primo piano anche nel campo sociale e sindacale. Prima per diversi anni ha fatto il presidente del Club 3P di Dermulo per venire poi eletto presidente provinciale dell’Associazione dei Clubs 3P, l’organizzazione dei giovani contadini nata all’interno del movimento giovanile di Coldiretti, per occuparsi di assistenza tecnica. Con la sigla dei 3P: provare, produrre progredire, hanno garantito per decenni l’assistenza tecnica ai contadini in mancanza di un servizio di assistenza tecnica pubblica fino alla costituzione dell’ESAT, lente per lo sviluppo dell’agricoltura trentina.

I Clubs 3P erano di fatto la punta di diamante della nuova agricoltura, grazie anche al supporto di quel grande dirigente dell’Ispettorato Agrario per il comparto frutticolo che era il Dottor Gino Salvaterra. Fu proprio la sua competenza e  il suo entusiasmo che trascinarono i giovani verso un’autentica rivoluzione varietale. Fino alla fine degli anni ’50 del secolo scorso tutti i meli della Valle di Non erano innestati su franco con il risultato che la chioma delle piante avevano uno sviluppo enorme, ci dice Jachelini. Ebbene con l’introduzione dell’M 9 e 26, porta innesti così detti deboli, il numero delle piante ad ettaro aumentò notevolmente e la parte esposta al sole era molto maggiore con il risultato che anche il colore dei frutti era molto migliore.

Jachelini è stato anche consigliere comunale a Coredo, con un altro "sindaco contadino", Dario Rizzi, per un decennio. Ma è stato eletto anche nel comitato agricolo comprensoriale della Valle di Non.  Sulla base del suo esempio negli ultimi 10 anni vi sono altri giovani contadini che si sono messi a fare gli orticoltori conclude Marco Jachelini.

 













Ambiente&Percorsi

L'EVENTO

Coesistenza Festival, sul Bondone per riflessioni sulla natura e noi

Campo base alle ex caserme austroungariche delle Viote e molti eventi al Giardino botanico alpino, per la quinta edizione, in programma dal 4 al 6 settembre. Previsti dialoghi, documentari, esperienze sul campo, escursioni, albe selvatiche, tramonti musicali

Aggiungi Giornaletrentino.it tra le fonti preferite del tuo account Google

CINEMA

«La ragazza con la Leica»: storia della prima fotoreporter uccisa sul campo di battaglia

Alina Marazzi presenta in gara alla Mostra di Venezia un film, liberamente ispirato all'omonimo romanzo di Helena Janeczek, sulla vicenda della tedesca Gerda Taro, travolta da un carro armato a soli 26 anni, nel 1937 a Brunete, mentre stava realizzando una nuova testimonianza sulla Guerra civile spagnola, dopo quella fatta insieme al compagno Robert Capa, considerato fra l'altro l'autore nel 1936 della celebre foto «Il miliziano colpito a morte»


FRANCESCA PIERLEONI
LA GUIDA

Percorsi in alta val Camonica con «Uno zaino di pensieri ri-belli»

Nonna e nipote portano in libreria una proposta di sette giri fra scoperta, riflessione e condivisione tra generazioni, attraverso il Parco nazionale dello Stelvio e il Parco regionale dell'Adamello (Brescia), nei comuni di Vione, Temù e Ponte di Legno, non lontano dal confine con il Trentino

Primo piano

LA STORIA

Cavedine, Giovanni Cattoni: una vita di lavoro, volontariato e sport

Nei giorni scorsi ha festeggiato gli 89 anni con i tre figli e i sei nipoti. Una figura poliedrica: prima di diventare imprenditore agricolo ha fatto a lungo il macellaio proseguendo il mestiere del padre. Impegnato nelle associazioni contadine, appassionato di sci, arrampicata, corsa e bici, è ancora attivo anche nel coro parrocchiale

Roberto Zendri: una vita fra zootecnia e impegno sociale
Goffredo Cofler: pagine di storia dell'agricoltura trentina


CARLO BRIDI