il caso

L’addio di Riva alla Comunità del Garda: ecco i motivi. Segnale di discontinuità

Alla base della decisione: inefficacia nella gestione del lago, sovrapposizione di competenze e costi eccessivi. Riva sarà l’unico Comune trentino a non farne più parte


di Daniele Peretti


RIVA DEL GARDA. Riva abbandonerà, a far data dal 1° gennaio 2026, la Comunità del Garda, l’istituzione che rappresenta i Comuni gardesani. La decisione, approvata all’unanimità dalla Giunta, è destinata a far discutere: alla fine, Riva sarà l’unico Comune trentino non rappresentato.

Possiamo dire che la posizione rivana è sempre stata critica nei confronti della Comunità del Garda, e il fatto che la motivazione odierna – scarsa efficacia e incisività nella gestione delle acque del lago e nella tutela dell’ambiente – sia la stessa del 2007, quando a prendere l’identica decisione fu la giunta guidata da Claudio Molinari, deve far riflettere.

Riva faceva parte della Comunità del Garda fin dalla sua fondazione, nel 1972. Nella delibera si legge: «Pur riconoscendo che l’associazione ispira la propria azione a valori condivisibili, non si riscontrano risultati significativi per quanto riguarda la tutela, la valorizzazione e lo sviluppo dell’area del Garda».

Non solo. La giunta Zanoni critica in particolare la possibile sovrapposizione di competenze con altri enti istituzionali, che creerebbe confusione e limiterebbe l’efficacia degli interventi. Nella valutazione complessiva ha pesato anche la quota annuale di 30 mila euro a carico dei Comuni, ritenuta sproporzionata rispetto ai reali benefici per il territorio rivano.

Una posizione che non nega l’importanza del dialogo tra i Comuni gardesani, ma contesta le sovrastrutture che non siano espressione diretta delle amministrazioni comunali.

A gennaio del prossimo anno, Riva perderà la vicepresidenza: la scelta rappresenta una chiara discontinuità rispetto al precedente governo cittadino, e la rottura è evidente.

Nel contempo, Arco – guidata dalla sindaca Arianna Fiorio – e Nago-Torbole – con il riconfermato Gianni Morandi – hanno già confermato la loro presenza all’interno della Comunità del Garda, alla pari dell’Apt Garda Dolomiti.













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