Il festival

«Sin-biosys», il mondo dei funghi (anche) come lezione filosofica

Dal 30 settembre al 4 ottobre l'iniziativa multidisciplinare organizzata dalla Pro loco Castello Molina di Fiemme e presentata oggi a Trento: la micologia e oltre, attraverso contributi di esperti provenienti dalle università di Trento e Bologna, mostre, escursioni guidate, laboratori, pranzi e pratiche di yoga collegate al tema

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Partire da una specificità del territorio e trasformarla in un’occasione di conoscenza attraverso un evento multidisciplinare.

È quello che ha deciso di fare la Pro loco Castello Molina di Fiemme con la micologia, tema da sempre seguito dalla Pro Loco, che ha infatti al suo interno un gruppo micologico con oltre 100 iscritti. 

È nata così Sin-biosys, manifestazione che in cinque giornate di attività propone un viaggio a 360 gradi nel mondo dei funghi e dei licheni, attraverso contributi di esperti e studiosi provenienti dalle Università di Trento e Bologna, ma anche mostre, escursioni guidate, laboratori, pranzi ovviamente a base di funghi, e persino pratiche di yoga collegate al tema della giornata. 

L’assunto alla base dell’evento è affascinante e va oltre alla conoscenza dei funghi in sé, proponendo piuttosto di guardare ad essi in quanto organismi in grado di sviluppare sofisticati modelli comportamentali all’interno degli ecosistemi. Grazie al loro apparato di tecnologie e strategie relazionali, infatti, i funghi sono riusciti a sopravvivere a cinque estinzioni di massa e popolano la terra da 2 miliardi di anni; vivere in sin-biosi (vita insieme) con il proprio ambiente è quindi quanto noi esseri umani possiamo imparare da questi organismi. 

Il programma

 

L’evento si apre martedì 30 settembre alle 9, con una giornata dedicata all'identificazione dei funghi in ambiente naturale, suddivisa in un'esperienza sul campo con i micologi e due talk su funghi velenosi e commestibili. 

Mercoledì 1° ottobre si approccia il tema della biomimesi comportamentale: cosa possiamo imparare dai funghi per vivere in maniera sostenibile? 

Giovedì 2 ottobre, il prof. Gabriele Gheza dell’Università di Bologna introduce il tema dei licheni, illustrandone l’inaspettato modello sociale. I licheni sono poi i protagonisti del pranzo a cura dello chef stellato Alessandro Gilmozzi (posti limitati) e della mostra “Minimondi: la straordinaria strategia di vita dei licheni”, visibile al parco di Paneveggio per scuole ed associazioni fino a novembre.

Altro aspetto è la micocoltura, trattata venerdì 3 ottobre attraverso tre talk ed un laboratorio. Sabato 4 ottobre è la volta di funghi e salute, con intervento, tra gli altri, del direttore del dipartimento di psicologia e scienze cognitive UniTn, Gianluca Esposito. Si chiude domenica 5 ottobre con aperitivo e yoga per tutti. 

La Pro loco Castello Molina di Fiemme ha presentato l’evento questa mattina, martedì 23 settembre, nella sede della Federazione trentina Pro loco a Trento.

Nelle parole del presidente, Paolo Bonelli, «Sin-biosys racchiude l’idea di fondo della nostra associazione: il fare insieme come chiave per vivere bene. Dopo anni di ricerche e attività nel campo della micologia, siamo felici oggi di essere promotori di un evento che trascende il significato puramente “catalogativo” dello studio dei funghi per estrapolarne invece una preziosa lezione filosofica sull’importanza della collaborazione e dell’essere cooperativi».

Ha illustrato il programma Andrea Daprà, segretario della Pro loco e coordinatore dell’evento: “Vorremmo che ci partecipa al nostro evento portasse via non solo una conoscenza più approfondita del tema, ma anche uno sguardo nuovo sulla nostra relazione con l’ambiente. Ambiente visto come maestro di un approccio sostenibile, collaborativo, in cui i funghi non sono che un’occasione per parlare di socialità e di relazioni".

Il programma riflette questo impegno nel proporre un approccio sano e profondo alla natura: tutti i pomeriggi, infatti, si entra in contatto con il bosco attraverso pratiche di yoga, che Donatella Cont, insegnante di yoga e curatrice di queste attività, definisce “momenti in cui la realtà viene sospesa, in cui accendiamo i nostri sensi e ci facciamo accompagnare da pratiche di pranayama, asana, yoga del tessuto ed altre per entrare in contatto profondo con le energie della foresta".

Un evento ancorato alle specificità e tradizioni culturali locali, come la micologia, ma anche lanciato verso orizzonti più ampi, che il Comune di Castello Molina, nelle parole della consigliera Valentina Daprà, sostiene convintamente “non solo per la sua capacità di esprimere un potenziale turistico del nostro territorio facendo leva sulle nostre tradizioni più radicate, ma anche per il suo valore di attivatore sociale. Un aspetto, questo, molto caro alla nostra amministrazione, che è infatti la seconda in Trentino ad avere attivato il bilancio del bene comune, proprio per valutare l’impatto delle attività sociali sul benessere collettivo". C. L.













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