Louvre, nuovo allarme: «Senza ristrutturazione è destinato a chiudere»
Il presidente del museo parigino, Christophe Leribault, intervistato dal quotidiano Le Figaro a quasi un anno dal maxi-furto: «Il Louvre non solo versa in pessime condizioni, ma è completamente congestionato»
Nuovo allarme sulle condizioni del Louvre, il museo più grande al mondo tra i simboli di Parigi.
Secondo il presidente del Louvre, Christophe Leribault, in assenza di un importante piano di ristrutturazione e ammodernamento il Louvre sarà costretto a "chiudere le porte" al pubblico.
«Qualunque sia il futuro governo (all'esito delle elezioni presidenziali la prossima primavera, ndr), dovrà tenere presente che, se il Louvre non verrà ristrutturato, adeguato e trasformato, perderà rapidamente prestigio e sarà costretto, alla fine, a chiudere le porte al pubblico.
Il che sarebbe un disastro», avverte Leribault, intervistato dal quotidiano Le Figaro a quasi un anno dal maxi-furto nel Museo.
«Il Louvre - aggiunge - non solo versa in pessime condizioni, ma è completamente congestionato».
Custode di capolavori come la Venere di Milo, le Nozze di Cana di Paolo Veronese o la Gioconda di Leonardo Da Vinci, il Louvre attraversa una grave crisi dopo il furto del 19 ottobre 2025, quando un gruppo di malviventi entrò in azione sottraendo i gioielli della Corona di Francia.
Un caso che ha contribuito a svelare una serie di falle nella sicurezza e gettato il museo più visitato al mondo in una crisi senza precedenti.
Parlando successivamente all'agenzia France Presse, Leribault ha detto che il vasto piano di rinnovamento presentato oltre un anno fa dal presidente Emmanuel Macron (e intitolato Louvre Nouvelle Renaissance) rappresenta la «sola via se vogliamo assicurare l'avvenire del Louvre».
Tappa imprescindibile di ogni visita a Parigi nonché simbolo di grandeur, il museo parigino non ha sempre suscitato l'entusiasmo di tutti.
Lo scrittore e critico, Pietro Citati, ebbe modo di criticarne l'evoluzione nonché la spropositata grandezza in un celebre articolo pubblicato il 24 luglio 2009 sul quotidiano La Repubblica e intitolato «Vi spiego perché il Louvre è il museo peggiore del mondo».