In bici sulle Dolomiti: la "Supermaratona" di Hervé Barmasse
Disponibile online a cura della Maratona dLes Dolomites il racconto del noto alpinista valdostano, che pedala per una mitica sfida sulle strade di 13 celebri passi: 285 chilometri e 8.500 metri di dislivello. «Anche gli scalatori una volta, quando volevano andare in montagna prendevano la loro bicicletta, addirittura per partire dalla città o comunque per muoversi da una cima all'altra»
Hervé Barmasse in bici da corsa a sfidare 8.500 metri di dislivello sulle Dolomiti. La storia di questa sfida è disponibile da oggi online nel documentario "Supermaratona. Un epico viaggio nella storia della Maratona", il documentario, diretto da Federico Vitali, ora disponibile sul canale Youtube della Maratona dLes Dolomites: un'impresa compiuta dall'alpinista valdostano nel 2024.
Hervé Barmasse, noto anche per il ruolo di divulgatore su tematiche legate alla montagna con varie declinazioni, ha affrontato dunque 285 chilometri lungo i 13 passi dolomitici che nelle varie edizioni hanno fatto la storia della Maraton.
Sullo sfondo di un grande evento comunitario, la Maratona dles Dolomites - Enel, che ogni anno riunisce sui Monti Pallidi ottomila ciclisti, si è svolta quella che invece è stata una inedita sfida individuale con protagonista una delle figure più note del mondo alpino.
«Per me scalare le montagne significa alimentare la curiosità nata quando ero bambino, ascoltando i racconti di famiglia, mio nonno, mio bisnonno, mio padre, che prima di me salivano le montagne. Non esisteva cosa più bella che poter rivivere le loro avventure, attraverso le loro parole e le loro fotografie, ma allo stesso tempo fantasticare sulle mie: quelle avventure che avrei vissuto il giorno dopo nel bosco vicino a casa, che è stata la mia prima montagna», sono le parole di Barmasse con le quali si apre il documentario.
E sulle sue esperienze a pedali alla Maratona, l'alpinista dice fra l'altro: «Ovviamente dopo la prima volta, c'è stata una seconda, una terza, una quarta, perché quando una cosa ti emoziona vuoi rivivere quell'emozione lì. Però, è strano, perché non rivivi mai le stesse: se ne aggiungono sempre delle nuove. Poi si è stretto un legame, rapporto di amicizia con gli organizzatori e da lì l'idea di collaborare.
Avere idee che potessero sposare anche la mia filosofia di come guardo allo sport, all'alpinismo, alla natura e all'avventura. Ma che unisse anche il mondo della bici: bicicletta che si avvicina molto anche al mondo degli alpinisti e degli scalatori. Negli anni Venti, Trenta, Quaranta, ma anche dopo negli anni Cinquanta, la maggior parte degli alpinisti quando volevano andare in montagna prendevano la loro bici, addirittura per partire dalla città o comunque per muoversi da una cima all'altra».
Nella presentazione del documentario, prodotto dal comitato Maratona dles Dolomites e nel quale compaiono anche Claudio Canins, Michil Costa, Eduard Tavella e Igor Tavella, si sottolinea: «Per Barmasse, la montagna non è mai stata una gara contro gli altri, ma un confronto intimo con se stesso. Con lo stesso spirito ha affrontato la Supermaratona.
Il film celebra non solo un'avventura straordinaria, ma anche il valore simbolico della Maratona come esperienza: un itinerario da vivere, tra passione, scoperta e natura meravigliosa. Un invito ad andare oltre i propri limiti, ma anche a riscoprire la bellezza di un tempo lento, fatto di pedalate, respiri e orizzonti immensi».