INTERVISTA

Fiorenzo Degasperi: il tempo circolare e immobile della magia nelle valli alpine

Parla lo scrittore trentino che il prossimo 21 ottobre presenterà il nuovo libro in un incontro al Castello di Pergine: «Ho lavorato a quest'opera con la speranza che non smetta di sopravvivere il pensiero magico, fatto di formule, gesti quotidiani, invocazioni e sottili incantesimi. Contro il dominio assoluto di una ragione che pretende di spiegare tutto...»

Magia popolare nelle valli alpine: le esplorazioni di Fiorenzo Degasperi



«Magia popolare nelle valli alpine. Superstizioni, riti e devozione» (edizioni Athesia Tappeiner), il nuovo libro di Fiorenzo Degasperi, sarà al centro di un incontro letterario il prossimo 21 ottobre al Castello di Pergine, alle 18.30, alla presenza dell'autore.

Sarà la prima presentazione del libro dello scrittore trentino, noto studioso dei territori e delle tradizioni di montagna, che svela l'universo nascosto dei riti, delle formule segrete e della devozione che per secoli hanno scandito la vita nelle terre alte.

Una rigorosa e suggestiva immersione nella magia quotidiana delle comunità alpine, dove il verbo aveva il potere concreto di proteggere, curare e plasmare la sorte.

Delle motivazioni e dei temi di ques'opera abbiamo parlato con l'autore.

Degasperi, che spazio c'è per il mito e il rituale antico nella società dell'intelligenza artificiale?

«Entrare nella magia delle valli alpine significa scivolare in un tempo circolare e immobile, dove le credenze sono nate per restare radicate nei secoli.

Fino all’avvento della modernità, le comunità montane hanno preservato un immaginario quasi medievale: un equilibrio perfetto tra sapienza ancestrale e pratiche magiche, tra incantesimi, amuleti venduti da trafficanti di speranze e parole pronunciate come formule di protezione.

Nelle pieghe di valli in cui il sole scompare presto, la sopravvivenza richiedeva più del lavoro fisico: esigeva una rete di riti invisibili.

È in questo isolamento che si è consolidato un potente sincretismo tra fede cristiana e paganesimo rurale, uniti dal solo fine di difendere l'esistenza e piegare le forze della natura.

Con quali auspici ha lavorato a questo libro?

«Affinché il pensiero magico - fatto di formule, gesti quotidiani, invocazioni e sottili incantesimi - non smetta di sopravvivere. Una visione del mondo capace di guardare le stelle mentre ne coltiva le radici più profonde nel grembo della Terra.

Contro il dominio assoluto di una ragione che pretende di spiegare tutto, possa questo libro custodire una sfasatura, uno sguardo obliquo: uno spiffero di meraviglia capace di restituirci, ancora, lo stupore. E a chi fu cenere per l’ignoranza dei molti e il dominio per pochi».

«Magia popolare nelle valli alpine»: Fiorenzo Degasperi presenta il suo nuovo libro

Fiorenzo Degasperi spiega in questo breve intervento video il suo nuovo libro «Magia popolare nelle valli alpine. Superstizioni, riti e devozione», edito da Athesia Tappeiner, con prefazione di Rosanna Cavallini: il frutto di una vita di ricerche, raccolta di testimonianze, analisi di documenti storici e studio di leggende, per esplorare l'intreccio di credenze, devozioni e pratiche rituali che hanno aiutato le popolazioni montane ad affrontare le difficoltà della vita quotidiana. IL LIBRO













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