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Processionaria sui pini del centro sportivo

BORGO. Con l'arrivo della primavera è tornato anche un ospite indesiderato: la processionaria del pino (Thaumetopaea pityocampa). Il lepidottero, diffuso in tutta l’Europa meridionale, crea il...



BORGO. Con l'arrivo della primavera è tornato anche un ospite indesiderato: la processionaria del pino (Thaumetopaea pityocampa). Il lepidottero, diffuso in tutta l’Europa meridionale, crea il proprio nido soprattutto sul pino silvestre e sul pino nero. Oltre a risultare distruttivo per le piante, durante lo stadio larvale presenta una peluria che risulta particolarmente urticante per gli animali, in particolare i cani, ma anche per l'uomo, provocando dermatiti, congiuntiviti ma anche attacchi d'asma. Queste larve, che si muovono in gruppo procedendo in fila indiana, sono state avvistate in questi giorni anche in diverse zone di Borgo.

«L'inverno è stato piuttosto freddo ma evidentemente non abbastanza lungo per debellare un problema che puntualmente, con l'arrivo della primavera, si manifesta in modo fastidioso ed anche pericoloso», spiega il sindaco Fabio Dalledonne, avvisando la popolazione di porre la massima attenzione nell'approssimarsi ai luoghi con presenza di pino nero. In questi giorni si segnala la presenza della processionaria nella zona del centro sportivo e nella pineta lungo il torrente Moggio. Segnalazioni che arrivano agli uffici comunali, agli amministratori ed anche via facebook. «In Italia non abbiamo alcun decreto che abbia validato e autorizzato l'utilizzo del Bacillus Turingensis che è l'unico in grado di combattere il fenomeno. L'utilizzo del bacillus, infatti, non è autorizzato extra coltivazioni agricole», ricorda il sindaco. E conclude: «Ogni utile segnalazione è gradita, grazie dell'attenzione e della collaborazione, evitando se possibile di scrivere inutili e sterili polemiche sui social network perché contribuiscono solo a fare confusione e fornire una non sempre corretta informazione». (m.c.)













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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