VALSUGANA

Picchia la moglie e poi va a bere al bar 

Per 15 anni ferisce e umilia pubblicamente la madre dei suoi due figli, denunciato dai carabinieri un uomo in Valsugana



VALSUGANA. Picchiata, umiliata pubblicamente da quando i figli erano piccoli. Ha vissuto così, per 15 anni, una donna residente in Valsugana fino a quando, nei giorni scorsi, il marito aguzzino è stato denunciato dai carabinieri di Borgo per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. L’ultimo episodio qualche giorno fa. Entrambi quarantenni, lui italiano, lei dell’est Europa avevano due figli. Due figli che vedevano il padre umiliare la madre, picchiarla con violenza. Tutto quel male era diventato quasi “normale”. Era così, a casa: papà che beveva sempre più spesso, che perdeva la testa e che infieriva su di lei, la mamma. Una donna che sopportava, che usava dolore e sofferenza per proteggere almeno loro, i bambini.

Con il tempo i figli sono cresciuti ma, sull’orlo della maggiore età, assistevano ancora impotenti a quelle mani che colpivano la mamma. Così anche qualche sera fa. Il padre che torna, ubriaco, le urla, la cena che finisce per terra, tra piatti e bicchieri rotti. La mamma picchiata, ancora una volta. Ma la mamma ha trovato il coraggio di dire basta ed ha chiamato i carabinieri di Borgo. Quando i militari sono entrati in casa hanno visto i segni della rabbia su oggetti, stoviglie, pietanze. Ed hanno visto lei, la donna che riportava chiari i segni della brutale violenza. Lui, l’uomo che l’aveva ridotta in quello stato, era uscito di casa, dopo aver fatto, per l’ennesima volta, quello che aveva fatto. Quella sera i figli non c’erano. La scena, per loro, era una consuetudine. Quando la donna chiama i carabinieri chiede disperatamente aiuto.

Quella violenza, quegli anni di terrore devono finire. Così i carabinieri si mettono sulle tracce dell’uomo che, come spesso accadeva, era andato al bar. E proprio nel solito bar della Valsugana i carabinieri trovano il marito violento intento a consumare l’ennesima bevanda alcolica. L’uomo, al quale i militari chiedono spiegazioni, ammette tutto. Sì è stato lui a picchiare la moglie, quella sera. Ma quello che sconcerta di più è il suo atteggiamento. La naturalezza con la q uale ammette di aver picchiato la moglie: quella violenza lui la considerava quasi normale. Il padre e marito violento viene immediatamente allontanato dalla casa e gli viene imposto il divieto di avvicinarsi alla sua famiglia, quindi la denuncia per maltrattamenti e lesioni. Finisce così l’incubo di questa donna della Valsugana. I segni del male sul corpo, i segni della violenza vissuta dai suoi figli: bambini cresciuti con un babbo che picchiava la mamma. (f.q.)

 













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