«Lavori urgenti ai tracciati sulle Pale entro il 10 luglio» 

Primiero. La Sat di Trento risponde ai rifugisti di San Martino di Castrozza che si lamentano per la chiusura per interventi ai sentieri che portano alle loro strutture proprio in avvio di stagione 



Primiero san martino. Su quanto portato a conoscenza su queste pagine nei giorni scorsi riguardo la chiusura dei sentieri in quota nell’area delle Pale di San Martino mentre i rifugi sono stati aperti con grandi sacrifici, la Società alpinisti tridentini (Sat di Trento) ha inviato al Trentinmo alcune precisazioni con una utile scansione temporale dei fatti che mettono chiarezza su quanto è avvenuto.

I tempi

«A causa dell'emergenza sanitaria - si legge nella nota - la Sat ha potuto riprendere le attività sui sentieri soltanto a partire dalla fine di maggio, l'adozione del protocollo anti Covid è datato 27 maggio 2020, prima non era possibile per nessuno effettuare nessun genere di intervento in nessun luogo. A partire da quella data è stata data priorità assoluta alla assegnazione degli incarichi alle guide alpine e alle ditte specializzate per i controlli di agibilità di vie ferrate e sentieri attrezzati. Il 3 giugno vengono affidati gli incarichi alle ditte individuate, per quanto riguarda i tracciati nelle Pale di San Martino Primiero l'incarico è stato assegnato alla ditta di proprietà di Tullio Simoni».

Problemi climatici

«Ad ostacolare l'avvio dei lavori - scive ancora la Sat - c'era comunque anche un altro elemento ostativo: la neve. Pertanto a partire dall’8 giugno, mano a mano che la neve liberava i tratti in quota dei tracciati, arrivavano alla Sat i primi report sulle verifiche. I primi danni significativi emersi erano quelli al sentiero 713 di accesso al rifugio Velo della Madonna, soltanto tra il 23 e il 25 giugno abbiamo avuto il quadro quasi completo della situazione nell'area delle Pale di S. Martino (facciamo notare che la via ferrata Nico Gusella 714 è ancora parzialmente innevata). I report segnalavano non agibili, per danni alle attrezzature fisse, le ferrate del Porton, il Velo e il sentiero attrezzato del Passo di Ball. Lo stesso 25 giugno la giunta della Sat deliberava la possibilità di attingere a risorse proprie per gli interventi di somma urgenza ed il 30 giugno la Commissione Sentieri ha esaminato la situazione complessiva dei danni e stabilite le priorità di intervento. Fino a quel momento, su meno della metà dei percorsi ispezionati, risultavano danni per una spesa di circa 36.000 euro, dei quali oltre 13.000 euro nel territorio delle Pale. Il 2 luglio sono stati assegnati con incarico diretto alla “Primiero Disgaggi”, i lavori di ripristino più urgenti dei tracciati sulle Pale, che verranno effettuati, ammesso che le condizioni meteo lo consentano, fra il 7 e il 10 luglio».

Colpe ingiustificate

«E’ evidente pertanto - viene quindi sottolineato - che imputare alla Sat i danni provocati da frane, o dai carichi da neve e ghiaccio, per il maltempo dei primi venti giorni di giugno, è pretestuoso. Inoltre non va dimenticato che l’inverno 2019 - 2020 è stato uno dei più dannosi degli ultimi decenni per i sentieri in quota a causa delle abbondanti nevicate di novembre quando la neve è caduta su terreno ancora caldo e si è trasformata presto in ghiaccio aumentando a dismisura la massa che preme sulle attrezzature. La Sat sta facendo tutto il possibile per risolvere prima possibile queste situazioni, nonostante le circostanze di difficoltà del momento. Si può sempre migliorare, ma nemmeno i volontari della Sat fanno miracoli, chiediamo pertanto un po' pazienza e di rispetto. Curare la manutenzione di 5.500 chilometri di sentieri, con 70 vie ferrate e 120 sentieri attrezzati non è così semplice come può apparire a chi vede soltanto i sentieri della propria zona». R.B.













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