MORI 

Risorse dal fondo strategico per le arche castrobarcensi

MORI. Il Comune di Mori, tra i progetti di sviluppo locale del fondo strategico territoriale concordati con le altre realtà della Vallagarina, ha indicato la creazione di uno spazio espositivo per...



MORI. Il Comune di Mori, tra i progetti di sviluppo locale del fondo strategico territoriale concordati con le altre realtà della Vallagarina, ha indicato la creazione di uno spazio espositivo per ricollocare le arche castrobarcensi a Loppio (360 mila euro), un primo stralcio di finanziamento per la realizzazione di piste ciclabili all’interno dell’abitato di Mori (600 mila euro) e la riqualificazione della casa sociale di Loppio con trasformazione in centro polifunzionale-info point e annesso ambulatorio. In Consiglio sia Cristiano Moiola che il Movimento 5 Stelle e Paola Depretto di Mori Dinamica hanno mosso rilievi sul percorso partecipativo (a loro dire non abbastanza) attuato. Nella discussione, l’esponente del Patt ha sollevato rilievi nel merito sulle iniziative proposte dall’amministrazione, ma ha comunque votato a favore dell’accordo di programma, rallegrandosi per l’ottenimento di risorse per il territorio; ora con una mozione chiede che i progetti siano condivisi con la popolazione moriana. «Sono convinto – afferma Moiola nella propria mozione – che tale processo partecipativo nei fatti non abbia coinvolto affatto la cittadinanza di Mori e che tali progetti non siano affatto partiti dal basso, ma siano proposte delle varie amministrazioni che si sono succedute negli anni. Il processo partecipativo dalla Provincia (attraverso l’Apl) è stato utile, ma non ha raggiunto i risultati sperati. Riguardo al progetto delle arche castrobarcensi, da studioso dell'arte credo debba essere maggiormente sviluppato e definito con esperti. Deve essere aperto un tavolo di lavoro tecnico nel quale invitare innanzitutto la Soprintendenza per i beni culturali e altri studiosi che in passato hanno già lavorato su tali questioni. Tale progetto, a mio avviso, deve avere una portata sovracomunale in quanto la stessa storia delle arche e della famiglia Castelbarco coinvolge più territori, come Avio e Rovereto. Riguardo alle ciclabili, l’opera era già stata promossa nel 2013 dall’amministrazione Caliari e dall’assessore Mauro Mazzucchi, oggi assessore della Comunità di Valle. Sul progetto di riqualificazione della casa sociale di Loppio, anche qui la proposta era già stata presentata in passato alla Provincia dall’ex sindaco Roberto Caliari e non è certamente nata da un percorso partecipato». Ciò premesso, Moiola chiede a sindaco e Giunta di istituire un tavolo scientifico sulle arche, di organizzare una serata con la Comunità per presentare il progetto della ciclopedonale e una serata a Loppio per la casa sociale. (m.cass.)













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