IL FATTO

Mori, banda di ragazzini devasta l'Hockey Club: danni e lancio del defibrillatore sotto la pioggia

Ma il gruppo è stato individuato grazie alla fototrappola piazzata all'ingresso. Il presidente della società, Marco Bisoffi: "Sporgeremo denuncia. Serve una punizione in termini di educazione civica"



MORI. Dolcetto e "brutto scherzetto" nella notte di Halloween per l’Adige United Hockey Club Mori. Un gruppo di ragazzini, tra il 31 ottobre e l’1 novembre, hanno scavalcato le recinzioni e si sono presentati nella casetta della zona sportiva non solo banchettando con il contenuto di frigo e armadietti, ma anche danneggiandola.

Un gesto deprecabile, per di più comprensivo pure della pratica non certo olimpica del lancio del defibrillatore sotto la pioggia. Per non sbagliare, forse per onorare al “meglio” anche la tradizione cristiana e non solo quella pagana, il gruppetto si è presentato per continuare l’opera di distruzione anche la notte successiva, tra i santi e i morti.

I vandali non hanno però fatto i conti con la fototrappola piazzata all’ingresso per paura non di orsi o lupi, ma di umanissimi assalti di quel tipo che si erano già verificati: «I volti degli autori di questa violenza gratuita e insensata – dice il presidente della società, Marco Bisoffi – sono ben visibili. Sporgeremo denuncia e contiamo si arrivi all’identificazione, con una punizione in termini di educazione civica». Sui cinquemila euro i danni stimati.













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