Cei, verso la raccolta firme “salva lago”

VILLA LAGARINA. Alla fine probabilmente hanno ragione tutti, nel senso che dipende da cosa si considera come valore da tutelare. Se il “biotopo” oppure il “lago”. Come biotopo l’area umida, la palude,...



VILLA LAGARINA. Alla fine probabilmente hanno ragione tutti, nel senso che dipende da cosa si considera come valore da tutelare. Se il “biotopo” oppure il “lago”. Come biotopo l’area umida, la palude, addirittura la torbiera sono probabilmente più interessanti e rare, almeno in Trentino, di un banale laghetto alpino. Che poi per un secolo Cei sia stato considerato lago, e come tale lo percepisca la stragrande maggioranza dei residenti anche contemporanei della Vallagarina, non fa la differenza. Ma ridurlo alle condizioni del pure interessantissimo biotopo del Taio di Nomi o dell’ancora più affascinante Sic che si trova a monte della presa d’acqua della galleria Adige Garda, per chi ancora lo considera “lago” è uno spreco inaccettabile. E quindi le diverse visioni, inevitabilmente, diventano inconciliabili.

Quest’anno il lago di Cei ha patito oltremodo la siccità: è un buon metro sotto il proprio livello. Inoltre non si sono spesi i 20 mila euro per la pulizia (leggi sradicamento) delle erbe acquatiche e l’effetto è che banchi di sargassi ne hanno occupato gran parte dell’alveo, affiorando fino ad impedire di fatto la balneazione. Si sperava - da voci che giravano - in un intervento sia pure tardivo prima dell’inverno. Ma ormai ci siamo e le erbe non si vedono più solo perché sono collassate e stanno marcendo sul fondo. E il “dissenso” si sta organizzando. Finora se ne parlava sui social (il lago di Cei è fotografato più del duomo di Milano) e incrociandosi in riva all’ex lago, ma complice anche l’interessamento di Andrea Frapporti, si sta ora pensando ad una azione più ficcante: una raccolta di firme che chieda azioni costanti di manutenzione del lago, per evitare di perderlo. Anche a costo di rinunciare al riconoscimento di biotopo almeno per la parte del lago. (l.m)













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle