solidarietà

Ucraina, la Protezione civile del Trentino-Alto Adige pronta a partire per la Moldavia

La colonna mobile consegnerà materiale per l’accoglienza dei profughi in un campo da 500 posti



TRENTO. Il dipartimento della Protezione civile nazionale ha trasmesso alla Protezione civile (Pc) del Trentino la richiesta ufficiale della Moldavia di fornire il necessario per realizzare un campo di accoglienza da 500 posti destinato ai profughi ucraini in fuga dalla guerra. Lunedì 21 marzo - informa la Provincia di Trento - dovrebbe partire una colonna mobile composta da una quindicina di componenti per la parte trentina (Protezione civile con il servizio prevenzione rischi, vigili del fuoco permanenti e volontari, Nuvola, Croce rossa) e da una decina per la parte altoatesina.

La partenza avrà luogo a patto che la situazioni non si modifichi in maniera rilevante. Il compito della colonna mobile, in una missione della durata di circa sei giorni (con possibile estensione), sarà quello di trasportare a Chisinau il materiale per allestire il campo, come richiesto della Protezione civile della Moldavia. Verranno consegnate tende, radiatori, brandine, coperte, lenzuola, prefabbricati uso wc, gruppi elettrogeni e cucine. Sarà poi la Protezione civile moldava a decidere dove e come procedere con l'allestimento della struttura.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle