Zanotelli e Passerini contro la “barbarie”

trento. Quattro serate per dialogare e ostacolare la discesa verso la barbarie: sono il programma che vedrà protagonista, in gennaio, l’attivissimo padre Alex Zanotelli, accanto a Vincenzo Passerini....


M.di Tolla Deflorian


trento. Quattro serate per dialogare e ostacolare la discesa verso la barbarie: sono il programma che vedrà protagonista, in gennaio, l’attivissimo padre Alex Zanotelli, accanto a Vincenzo Passerini. Gli incontri hanno il titolo “Solidarietà e barbarie” e durante ciascuno sarà presentato il libro di Passerini “Tempi feroci- vittime, carnefici, samaritani”.

Le serate si svolgeranno in quattro località del Trentino, a partire da giovedì 2 gennaio, a Mattarello (alle 20.30), al Cinema della circoscrizione. Il primo incontro è promosso dal Fondo Progetti di Solidarietà in collaborazione con Circolo Acli e Gruppo Missionario. Tutti gli incontri sono in collaborazione con il Centro per la Pace di Rovereto, Tam Tam per Korogocho, Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, Anpi del Trentino, CAVA Coordin. Ass. della Vallagarina per l’Africa. Ieri in conferenza stampa Vincenzo Passerini, affiancato da Luisa Zanotelli, da Paolo Tonelli e da due giovani del Centro Pace Rovereto (Chiara Calzà e Gabriele Piamarta) ha spiegato: «Queste iniziative vogliono far pensare che la realtà è complessa e porre un argine alla barbarie nella quale scivoliamo». Passerini ha anticipato che padre Zanotelli avrà «uno sguardo internazionale. Il suo sarà un messaggio di critica, senza riguardo verso nessuno, come sempre, e di speranza insieme. Parlerà dei problemi di scadimento del discorso sociale, di violenza e ingiustizie riguardo il fenomeno migratorio, il traffico di armi, il sistema economico, l’ambiente. Abbiamo pensato questi incontri per incoraggiare i gruppi e le persone che propongono un altro discorso, per coltivare germi di speranza. Non è detto che la barbarie vinca sempre. Alex Zanotelli ha voglia di incontrare le persone e sostenerle, perché girando l’Italia coglie la doppia faccia della medaglia: da un lato la ferocia dei nostri tempi, dall’altro la risposta positiva che danno tante realtà». Passerini ha sottolineato l’importanza che due incontri sono promossi dai Comuni di Arco (sabato 4 gennaio, Centro giovani Cantiere26 alle 20.30) e di Besenello (domenica 5 gennaio, alle 20.30, Sala del Circolo pensionati). Si chiude il 6 gennaio a Mezzolombardo, alle 20.30, in Sala Dallabrida.

In chiusura, Passerini e Tonelli hanno criticato il taglio netto di fondi e lo spostamento della direttrice del Centro per la Cooperazione internazionale. «Si taglia un centro importante per formazione culturale alla cooperazione. Così si rende la cooperazione una forma di neocolonialismo, senza un pensiero, senza una conoscenza culturale dei paesi in cui si opera, una specie di carità. Senza conoscenza si possono fare grossi danni».













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