«Trento dopo mezzanotte è una città deserta» / SEGNALA

Dillo al Trentono, monta sul nostro gruppo Facebook la protesta per la mancanza di locali ed eventi


Marzia Bortolameotti


TRENTO. «Possibile che io a 25 anni non sappia dove andare a divertirmi nel week end?» E' partita da questo post di Vero Nika la discussione sul gruppo Facebook di "Dillo al Trentino" sui luoghi di aggregazione a Trento e dintorni. Una discussione talmente accesa da coinvolgere un centinaio di utenti che hanno pubblicato, fino ad ora, 254 commenti sulla movida trentina. Il confronto, partito il 6 ottobre, si focalizza su cosa offre la nostra città e se è adatta ai giovani. Quello che emerge è soprattutto la difficoltà di tenere aperto un locale dopo mezzanotte tra le forze dell'ordine, la burocrazia e le lamentele dei residenti.

«Qualcuno mi spiega perché con tutti i soldi che circolano non ci sono posti di svago o di divertimento per giovani, dove si può tranquillamente fare musica fino a ore tarde senza che ci sia chi si lamenta? E' possibile che i soldi vengano sempre e puntualmente investiti in rifare strade (nuove!) o associazioni culturali che sono di labile interesse?» si chiede Vero Nika e parte la discussione sul web.

Qualcuno elogia il Centro Sociale Bruno come luogo di aggregazione autogestito. A questo proposito Massimo e Cecilia scrivono: «Perché non creare un altro punto di ritrovo che non sia solo il Centro sociale Bruno, dove si possano organizzare manifestazioni musicali per chi ama generi diversi? Si potrebbe farlo gestire ai ragazzi stessi, che, in tal modo, si responsabilizzerebbero».

Alessia Dorigatti scrive: «Non è che non ci siano guadagni da parte di chi apre un locale, ma se una sera sì e l'altra pure ti ritrovi le forze dell'ordine fuori dal locale e multe varie ti passa la voglia di aprire un bar». Un ragazzo ricorda la chiusura anticipata del Soul Train in via Briamasco. Altri citano le Feste Vigiliane, come l'unico momento dell'anno dove Trento si anima. «Ma i residenti riescono a lamentarsi per un'unica notte di svago (la Magica Notte delle Vigiliane)».

Altri si lamentano perché l'ateneo di Trento ha scelto di cancellare la famosa Festa di Mesiano. Un altro ragazzo scrive che «in Trentino non c'è un locale che abbia una programmazione con musica dal vivo di un certo livello e una chiusura dopo le 2». La soluzione a tutti i problemi la prova a dare Valerio Zanghellini che scrive: «Che la città offra poco è anche comprensibile, visto che i trentini amano la tranquillità e adorano più le mura domestiche che le fiumane lungo le strade. Tutto sta nel capire cosa ti aspetti dai locali perché se speri che Trento diventi l'Ibiza italiana allora caschi male».













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