SANITA'

Trento: cartella clinica on line, anche sul telefonino

Una password consentirà di accedere ai propri dati su internet


Gianpaolo Tessari


TRENTO. La propria cartella clinica da consultare on line, anche attraverso il telefonino. L’Azienda sanitaria è pronta ad avviare nel giro di qualche mese il sistema Trec, le tre c: stanno per cartella clinica del cittadino. Con una password che tuteli i delicatissimi dati, ciascun trentino avrà accesso al proprio identikit sanitario direttamente da internet.
 Di pari passo arriveranno ricette mediche elettroniche, cioè direttamente recapitate nelle farmacie. Stessa modalità di consegna anche per i certificati di malattia.
 Per la Trec il problema principale è quello della sicurezza ma la comodità è notevole: il sistema è già in avanzata fase di sperimentazione.
 Ma qual è la diffusione della telematica nella medicina più vicina alla gente, quella dei medici di base e dei pediatri? «In tutta la provincia i medici di queste due categorie sono circa 480. Quelli collegati on line con il sistema Ampere, sono 370, due su tre quindi. Sono tutti collegati ma non integrati. L’integrazione riguarda la metà di questo totale. Mi spiego: chi è collegato vede i referti come fosse una sorta di posta elettronica, chi invece è integrato riesce ad entrare direttamente nel sistema, in modo completo» spiega Leonardo Sartori, responsabile del servizio informatico dell’Azienda.
 In questi anni proprio l’Azienda sanitaria ha spinto forte su questo aspetto e ha fornito ai medici sia buona parte dei computer che dei collegamenti. Chi, medico, possedeva già l’apparecchiatura e si è arrangiato, prende un contributo doppio rispetto a chi ha richiesto l’intero kit all’ente pubblico.
 Ma ora il sistema Ampere, dopo anni di rodaggio ed una partenza limitata a Rovereto, è chiamato ad un altro salto di qualità. Avrà uno sviluppo ancora più forte, visto che si tratta di uno dei sistemi all’avanguardia in Italia e che si deve sempre migliorare per mantenere un profilo di eccellenza.
 E proprio in un convegno in programma in città il prossimo fine settimana (venerdì e sabato prossimi sul sistema Ampere) ci si confronterà con altre realtà, come Veneto ed Emilia Romagna, che hanno creduto nell’informatizzazione del sistema: «L’evoluzione più importante è legata al cambio di rapporto tra medici ed Azienda. Attualmente vedono e ricevono documenti, nel prossimo futuro saranno chiamati ad un’interazione più efficace, a tutto vantaggio del cittadino. Le ricette e le prescrizioni elettroniche potranno essere inviate direttamente in farmacia» osserva ancora Sartori.
 Il traguardo è duplice e molto ambizioso: entro due anni le ricette dovranno essere tutte elettroniche. Non meno sentito ed importante è il secondo step: l’invio in elettronica del certificato di malattia direttamente all’Inps, o all’ente pubblico senza che il lavoratore malato debba fare i salti mortali per trovare qualcuno che lo recapiti al posto suo.
 Insomma il flusso di dati sarà nei due sensi, non come avviene o a senso unico tra medici e Azienda. Il tutto verso una telemedicina che trarrà grande giovamento dalla trasmissione di dati superveloce grazie alla dorsale in fibra ottica che si avvia al completamento.













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