Trentino, l'agenda di Dellaiper uscire dalla crisi
Qualità sociale e sviluppo, qualificazione della spesa corrente e produttività: ecco le linee guida della Provincia per il 2010
TRENTO. Tre mosse, altrettanti grandi patti politico-sociali, per fare decollare la ripresa. Sono il cuore dell’agenda 2010 della giunta Dellai: una vera e propria road-map per traghettare il Trentino fuori dalla crisi economica. Una serie di impegni che il presidente della Provincia ha voluto cadenzare in modo preciso. I tre temi? Qualità sociale e sviluppo, qualificazione della spesa corrente e produttività.
Dopo un 2009 passato, forzatamente, in difesa dai rigori della stagnazione che ha risparmiato solo in parte il Trentino Dellai cambia marcia: «Passare dalla logica della crisi economica alla logica della ripresa, per uno sviluppo strutturale del territorio: è l’obiettivo con cui intendiamo impostare il nostro lavoro del 2010. Lo faremo insieme a sindacati, imprenditori e ordini professionali. Il tutto in attuazione al protocollo siglato nell’ambito della manovra di bilancio a dicembre, in un’ottica generale di partecipazione e condivisione. Punteremo inoltre alla semplificazione amministrativa, sia per la Pubblica amministrazione che per i cittadini e le imprese, inoltre daremo attuazione alle nuove deleghe ricevute dal Governo, per gli ammortizzatori sociali e l’università»
Vediamo. Il tavolo sulla qualità sociale e sviluppo verrà coordinato dall’assessore Ugo Rossi per preavelenti competenze di materia: tra gli obiettivi c’è l’attivazio della della delega sugli ammortizzatori sociali, prevista dal Federalismo, nello stabilirne le forme. Si tradurrà in un disegno di legge da portare in discussione entro l’estate. Non sarà però solo una traduzione della delega specifica, ma riguarderà l’intera materia del lavoro e su questo ci sarà un confronto diretto con le parti sociali. La legge sul lavoro è una sorta di eredità della passata legislatura, visto che non si era arrivati a trattarlo.
Per il secondo patto, quello della qualificazione della spesa corrente, Dellai ha spiegato che si tratterà di migliorare l’efficienza, il funzionamento e la qualificazione delle voci di spesa nell’ambito dei grandi servizi. Anche quest’ambito avrà un tavolo di lavoro, che verrà coordinato dall’assessore Mauro Gilmozzi.
La terza tematica, quella della produttività, cioè la produzione di valore: del sistema, delle imprese e della comunità si definirà attraverso un altro tavolo: coordinato dall’assessore Alessandro Olivi. L’argomento più urgente? Procedere alla ridefinizione degli strumenti per gli incentivi alle imprese e di riordinare tutti gli strumenti di intervento.
Oltre a questi in via di definzione e già partito un quarto tavolo di confronto per discutere la materia degli ordini e collegi professionali: viene riconfermato l’obiettivo di portare entro l’estate un disegno di leggemsulle risorse professionali in Trentino. «Tutto ciò ci servirà ad arrivare all’autunno con gli elementi utili a impostare la Finanziaria, magari dopo aver completato il lavoro con una sorta di chiusura finale con degli Stati generali della comunità» osserva Dellai.
Giunta onnivora. Naturalmente tutto questo comporta una serie di ragionamenti. Il primo: la giunta, dopo aver lasciato la mani libere ai consiglieri e alle opposizioni torna a farla da padrona anche sotto il punto di vista del legislativo. Nelle ultime tornate infatti somo state approvate leggi anche di un articolo firmate da esponenti della maggioranza che, d’ora in avanti, dovranno tornare a rivestire un ruolo semi-notarile, un ruolo che in più occasioni era stato censurato dal suo presidente, Gianni Kessler. Lo stesso, ma con altre valenze, riguarda l’opposizione.
Doppio summit Da più parti è stato chiesto un surplus di condivisione tra giunta e maggioranza che sostiene questo governo provinciale: a questo proposito sono stati messi in calendario due summit. Il primo, già lunedì, è in calendario per mettere a punto la scaletta sulla questione istruzione, sulla riforma e sulla sua travagliata via a livello nazionale. Il secondo summit - ha confermato ieri Dellai - è in agenda per giovedì ed insisterà su tutto quello, ed è tanto, che è stato presentato ieri da Lorenzo Dellai a margine dell’incontro che segue la giunta.
Maggioranza compatta, giunta scelta e nominata dal presidente e risorse che Trento è riuscita a preservare al 90 per cento dalle forche caudine del federalismo. Insomma, se regge la pace sociale, ci sono i presupposti per un cambio di passo. Sulla carta le premesse ci sono.