palazzo della regione

Occhi, quando l’eredità è scomoda

Il congresso sulle malattie genetiche della retina



TRENTO. I ricercatori genetisti escono dai laboratori ospedalieri e offrono un servizio etico al cittadino. Questo il tema trattato venerdì al palazzo della Regione, legato alla diagnosi e alla cura delle malattie genetiche della retina. Il congresso è stata organizzato dalla Magi, onlus trentina che ha sviluppato negli ultimi 3 anni una rete clinica capace di identificare con una serie di esami il malato di distrofia retinica ereditaria assistendolo sia nell'analisi che nella cura. Spesso si trascurano i piccoli segnali che i nostri occhi ci mandano, dando poca importanza a un'ombra riflessa o a un temporaneo offuscamento della vista. Non è sempre colpa della stanchezza, molte volte si ereditano patologie senza esserne a conoscenza. Una di queste è la retinite pigmentosa, malattia ereditaria e degenerativa che uccide lentamente le cellule fotorecettrici della retina, sensibili a forme e colori. Si manifesta nella difficoltà di vedere in condizioni di scarsa illuminazione o nella difficoltà di percepire gli oggetti posti lateralmente con restringimento del campo visivo. Al congresso hanno contribuito i direttori dei centri clinici dove vengono assistiti i malati affetti da malattie genetiche alla retina. Leopoldo Zelante, che dirige il laboratorio di genetica medica dell'ospedale Casa Sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo ha affermato: «È giusto assistere nella terapia le famiglie senza lasciarle sole, spesso si sentono investite di responsabilità verso il famigliare malato, a maggior ragione se è un figlio, che non deve vivere il suo stato di salute come una mutilazione. E la diagnosi è fondamentale per trovare una terapia consona».(m.o.)













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SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle