«Non ci aspettavamo finisse così» 

Dolore senza fine per la famiglia della piccola Sofia, dopo la richiesta della Procura



TRENTO. Un dolore senza fine, per i genitori della piccola Sofia Zago, la bimba di quattro anni che il 4 settembre 2017 morì a causa di un contagio da malaria all’ospedale di Trento. La decisione della Procura, che ha chiesto l’archiviazione del caso per mancanza di prove certe e univoche su un possibile errore umano, ha inferto un altro duro colpo alla famiglia. Ai microfoni del Tg regionale della Rai, mamma e papà sussurrano «Un risarcimento, a livello civile, c’è stato... ma i soldi non ti ridanno una figlia. Aspetti giustizia e poi... non succede. È come non fosse successo nulla». Non c’è ammissione di colpa e nessuno chiederà scusa. Archiviato il caso, che ha visto finire sotto inchiesta, per omicidio colposo, una infermiera di pediatria del Santa Chiara. Un anno di indagini «finite nel nulla», gettando i genitori di Sofia in un buio ancora più nero. Gli occhi sono lucidi nel ricordare una bambina che non c’è più ma che, nella memoria, non deve essere ricordata solo come la bimba che morì di malaria. Perché Sofia, dice la famiglia, aveva una vita, ha lasciato ai suoi cari tanti bei ricordi ed un impegno, nell’associazione che prosegue un cammino che non è più solo dolore, ma anche speranza. Il dolore per quei quattro anni di amore intenso non ha fine, così come non lo ha, nelle dichiarazioni rilasciate, il tormento per una vicenda giudiziaria che «non ci si aspettava finisse così».















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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

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Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle