Trento

Massaggi in spiaggia, i rischi per chi si fa tentare

L'allarme del Cna: anche i trentini lamentano i danni dell'abusivismo



TRENTO. Tanti anche i trentini che si lasciano tentare da un massaggio in spiaggia. Ma il rischio di riportare conseguenze spiacevoli causa i massaggiatori o massaggiatrici abusivi è forte. A lanciare l'allarme è Cna (Confederazione nazionale artigianato) Benessere e Sanità del Trentino. Alla categoria giungono proteste contro le conseguenze dell'abusivismo che imperversa sulle spiagge. Un problema per i professionisti, che si vedono strappare opportunità da una concorrenza senza scrupoli e senza regole e per il fisco, che perde entrate cospicue. Ma il problema è soprattutto per i clienti sprovveduti. Ecco perché.

Le mani. L'assenza di igiene è il primo, grave rischio per il cliente. I massaggiatori che passano dal trattamento di una persona all'altra senza lavarsi né disinfettarsi possono trasmettere malattie cutanee (dalle dermatiti alle micosi) come se si camminasse senza protezione sui bordi di una piscina o di una doccia non igienizzate.

I prodotti. Bottiglie e barattoli utilizzati dai massaggiatori contenenti olii e pomate di solito non hanno etichette, talvolta riportano marche sconosciute, spesso asiatiche, scritte in caratteri incomprensibili per le persone comuni. Ma questi prodotti ignoti potrebbero arrecare a propria volta problemi alla pelle, reazioni allergiche, pericolosa foto-sensibilizzazione della cute.

Ossa e muscoli. Ulteriori danni, anche di gravissima entità, perfino irreversibili, possono provocare gli operatori abusivi a clienti che soffrono di patologie, pur leggere, a nervi, muscoli, ossa. Secondo gli esperti, i massaggiatori di spiaggia, non avendo cognizioni tecniche nemmeno di base, con la loro azione possono causare contratture, lussazioni, fratture e anche problemi, più gravi, alla colonna vertebrale.

La proposta. Che cosa si può fare contro queste pratiche illegali e pericolose? Il ministero dello Sviluppo economico ha promosso protocolli d'intesa con le prefetture e gli enti che devono controllare la materia per prevenire il dilagante abusivismo sulle spiagge. Dal 2008 al 2012 il ministero della Salute ha emesso, all'inizio della stagione estiva, ordinanze urgenti per tutelare "l'incolumità pubblica dal rischio derivante dall'esecuzione di massaggi lungo il litorale". Un'attività che purtroppo si è interrotta quattro anni fa. E proprio al ministero della Salute rivolge un appello Cna Benessere e Sanità perché lanci una campagna d'informazione e di prevenzione diretta ai turisti, anche nelle principali lingue parlate dagli stranieri, per sensibilizzarli sui rischi che corrono.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle