Manola Santorum aiuta gli altri con i suoi asini “da compagnia”
La psicologa è esperta in interventi assistiti con le asine per aiutare chi soffre di disturbi della personalità, comportamentali, problematiche alimentari, depressione e dipendenze
FIAVE'. «Tutto è iniziato con l’arrivo di un’asinella, Lucy, presa per il semplice desiderio di avere un asino “da compagnia”. Di diverso, dagli altri animali da compagnia che conoscevo, aveva tutto. Eravamo due mondi diversi, eppure qualcosa mi portava a lei. Il bisogno istintuale e irrevocabile di comunicare con lei. Ma come? Cosa fare di fronte a questa creatura che ti guardava immobile?».
Così inizia l’esperienza della dottoressa Manola Santorum – psicologa psicoterapeuta ed esperta in Interventi assistiti con gli animali (IAA) con gli asini, anzi con le asine a cominciare (significativamente) da Lucy, il nome della prima donna in archeologia.
Si imparano cose nuove, stando insieme a un’asina! La relazione è sempre la madre di tutti gli insegnamenti. Col tempo, pian piano tutto si ridefinisce. Ogni singolo elemento trova la sua collocazione. Arrivano altri asini, ognuno con la propria storia alle spalle, chi la solitudine, chi un abbandono, chi una ferita difficile da rimarginare, ma ognuno scelto con cura e amore. Nasce a Ballino “Le Vie degli Asini”, un'associazione di promozione sociale che mira ad offrire risorse innovative, che possano rispondere ai sempre più emergenti bisogni delle persone nell’ottica della valorizzazione delle diversità, dell’integrazione.
L’asino è un animale curioso, interessato ad instaurare un contatto, disponibile, socievole, non ama stare solo ma cerca sempre compagnia. Richiede una continua contrattazione del rapporto che si va costruendo, inducendo l'altro a guardarsi e guardare fuori di sé. Ha una pazienza illimitata ma è necessaria la costruzione di un rapporto di fiducia. Segue i suoi ritmi interni, più che rispondere agli ordini esterni, quindi induce chi si relaziona con esso a sintonizzarsi. È accogliente, empatico, caldo. L’asino, quindi, è un sollecitatore di relazioni; incontrare un asino è un'esperienza che non lascia indifferenti.
La nascita di una collaborazione tra “Le Vie degli Asini” e l’azienda agricola di Gianni Fruner, a Ballino di Fiavè, presso cui sono accuditi dieci asini ed una cavalla, mira a caratterizzare un luogo che offre occasione di socializzazione, riscoperta della relazione in un contesto rurale caratterizzato da una natura quasi incontaminata, tra le montagne.
Ed è tra i boschi di queste montagne che gli zoccoli si alternano ai passi d'uomo, nei trekking someggiati, alla scoperta di paesaggi che si mostrano sempre nuovi al cambiare di stagione. Il cammino in compagnia dell'asino ha un sapore antico; evoca paesaggi rurali e atmosfere di altri tempi. E' un cammino lento, che permette di entrare in contatto con quella natura e quel paesaggio che non è possibile apprezzare nello scorgere fugace di una sosta in auto. Dieci asini e una cavalla, dunque, undici storie di vita rievocate in dieci racconti raccolti in un libro edito da Erikson: “Asini ed emozioni”, scritto a quattro mani da due psicoterapeute esperte in IAA (Interventi Assisistiti)
Dottoressa Santorum, a chi vi rivolgete?
A tutte le persone che vogliono avvicinarsi al mondo degli equini e conoscere il loro linguaggio; alle famiglie che intendono migliorare il loro funzionamento attraverso un intervento a contatto con la famiglia degli equini nel recinto; alle persone che vogliono cambiare i pregiudizi del retaggio culturale sugli asini; a persone con fragilità emotive, relazionali, psicologiche, psichiatriche... Inoltre, a persone con disturbi diagnosticati (es. disturbi di personalità, comportamentali, problematiche alimentari, disturbi depressivi/ansia, sindromi e dipendenze, …); a gruppi che intendono rafforzare il team attraverso il lavoro di squadra.
Con i turisti avete un rapporto?
Sicuramente! Ai turisti che vogliono conoscere il territorio a ritmo lento, oltre che a centri privati e pubblici che erogano servizi per l'infanzia, con Interventi Assistiti con gli Animali!
Di che cosa vi occupate?
Il punto di partenza sono gli interventi Assistiti con gli Animali (IAA) con enti e privati (es. attività con Cooperative Sociali, con APSP, con Centri Residenziali di Riabilitazione). Esperienze presso il centro “Le Vie degli Asini” per nuclei familiari di pazienti oncologici che usufruiranno delle cure del Centro di Protonterapia di Trento. Il nucleo familiare vivrà esperienze di scambio, relazione e dinamiche di gruppo con gli asini e i cavalli.
Quindi siete in parallelo con la Sanità pubblica?
Un punto fondamentale del nostro programma riguarda i Corsi di formazione sugli Interventi assistiti con gli animali secondo le Linee guida nazionali recepite dalla Provincia di Trento nel 2016 e con erogazione di crediti ECM per figure sanitarie in collaborazione con il provider Trentino Formazione. Nel suo team formativo vede importanti presenze a livello nazionale.
Quindi molta importanza alla formazione…
La nostra proposta di eventi formativi è inerente la comunicazione con l’equino attraverso la doma naturale, che coinvolgono i gruppi di lavoro in attività di addestramento dell’equino, monta a pelo, team building, giochi di gruppo, rafforzamento delle competenze sociali e relazionali attraverso esperienze a contatto con l'animale e momenti di elaborazione in gruppo.
Quali sono le difficoltà incontrate?
Pur essendo Le Vie degli Asini un Progetto innovativo e fortemente radicalizzato nel territorio, valorizzato anche dalla promozione di attività fondate sul rispetto delle specie e su un vivere sostenibile, si incontrano difficoltà con le amministrazioni locali, perché non riescono ancora a cogliere le potenzialità dell’offerta alla luce dei bisogni sempre più emergenti della cittadinanza e della sua utenza, soprattutto giovanile; non sostenendo interventi mirati al miglioramento del benessere e della salute, spesso limitando il ruolo degli asini a meri destrieri dei bambini nelle feste paesane.
Quindi si parla di disinteresse?
Dispiace particolarmente il disinteresse delle amministrazioni nel voler approfondire con lungimiranza queste potenzialità, anche quando offerto dall’associazione di far conoscere interventi e progetti attraverso colloqui ricercati con i referenti delle amministrazioni…
C’è poi il problema dei costi.
Sì. È una difficoltà legata inevitabilmente alla condizione di realtà associativa no profit, che vede confermarsi annualmente o aumentare i costi fissi per il mantenimento degli animali, mentre le entrate contributive si assottigliano sempre di più. Soprattutto alla luce del fatto che un'associazione che lavora con undici animali ha dei costi fissi molto diversi da una associazione che non ha a carico tali spese! Eppure non viene minimamente considerato in sede di ripartizione dei contributi pubblici.
Un augurio pro futuro?
Che la conoscenza della nostra realtà possa far avvicinare anche volontari che intendano voler conoscere il mondo degli asini e degli IAA. C’è sempre bisogno in una realtà associativa di persone motivate a prendersi cura e amare gli animali!