il provvedimento  

Malattie rare, 110 entrano nei Lea 

Oculistica e Genetica del S.Chiara tra i nuovi centri di riferimento



TRENTO. Si va dalle sindromi malformative congenite ai difetti congeniti del metabolismo, alle sindromi da neoplasie endocrine multiple. Sono 110 le nuove malattie o gruppi di malattie rare che da oggi sono ricomprese nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza. Lo ha deciso la giunta provinciale su proposta dell'assessore alla salute Luca Zeni, che ha recepito quando stabilito a livello nazionale. L'aggiornamento prevede anche il passaggio di alcune malattie da rare a croniche e viceversa, e cambiamenti di collocazione clinica di alcune malattie rare già esistenti. «La presenza della nostra Provincia all'interno dell'area vasta interregionale per le Malattie Rare, e il centro di coordinamento provinciale, consentono di fornire risposte importanti ai malati - ha detto l'assessore -. È a loro che dobbiamo guardare per offrire il miglior sostegno possibile a malati e famiglie che vivono un percorso così doloroso e non inquadrabile in protocolli standard». Con questo provvedimento sono state inoltre approvate le disposizione di carattere procedurale che consentono all'Azienda sanitaria di garantire nei termini previsti la presa incarico dei nuovi malati rari, l'esenzione alla compartecipazione alla spesa e l'erogazione di altre provvidenze previste nei casi specifici. È stato individuato un elenco aggiornato di Centri di riferimento di area vasta, centri accreditati per il riconoscimento, la certificazione e la presa in carico dei pazienti. Per la provincia di Trento sono stati riconosciuti altri due Centri di riferimento, Oculistica e Genetica dell'Ospedale S.Chiara di Trento, che si aggiungono a quelli individuati lo scorso settembre.













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle