il caso

La procura indaga sulla morte di una bolzanina detenuta nel carcere di Trento

La vittima ha 37 anni e tra pochi mesi avrebbe potuto lasciare il carcere. I famigliari chiedono chiarezza sulla circostanze del decesso



BOLZANO. La Procura di Trento indaga sulla morte di una detenuta nel carcere del capoluogo trentino. L'hanno trovata senza vita nel vano docce, impiccata con un laccio per le scarpe. La vittima è una bolzanina di 37 anni. Sulla morte della donna i famigliari ora chiedono chiarezza.

«Non avanzano ipotesi di alcun tipo, né lanciano accuse, ma a loro avviso le circostanze in cui la donna sarebbe morta presenterebbero delle perplessità», afferma il legale della famiglia Nicola Nettis. La donna, secondo i famigliari, non avrebbe mai mostrato segnali che potessero indurli a pensare che fosse intenzionata a compiere un gesto estremo. «E questo anche perché tra pochi mesi avrebbe potuto lasciare il carcere», spiega l'avvocato.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle