Kessler torna alla Commissione europea 

Il magistrato, dopo un breve periodo a Bolzano, si occupa di frodi doganali come consigliere speciale

TRENTO. Si è già concluso il breve ritorno in Procura, era a Bolzano, di Giovanni Kessler. Da qualche settimana Kessler ha scelto di tornare a lavorare a Bruxelles, alla Commissone europea: il magistrato trentino è diventato consigliere speciale alla Direzione generale bilancio della Ue. Kessler oltre ad essere stato un parlamentare del Pd è anche un magistrato che si è occupato di lotta alla corruzione, alla criminalità organizzata e transnazionale. E' stato Alto Commissario per la lotta alla contraffazione dal 2006 al 2008, direttore dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (Olaf) dal 2011 al 2017, e per ultimo, fino ad agosto 2018, capo dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli, in Italia.

Quest’ultimo incarico è quello svolto sino al benservito arrivatogli in piena estate da un comunicato sui social del ministro e vice premier Luigi Di Maio: lo spoil system applicato via Facebook, megafono senza filtri tanto amato dal governo gialloverde, lo aveva liquidato come “un ex parlamentare del Pd”, omettendo tutto il resto del (lungo) curriculum.

Kessler, che è diventato funzionario della Ue per concorso, poteva a quel punto scegliere di rimanere in magistratura o tornare a Bruxelles: dopo un ritorno alla professione originaria in quel di Bolzano ha optato per quest’ultima possibilità, mettendo a frutto sia il ruolo che l’esperienza maturata ai massimi livelli tra l’Olaf in Belgio e l’Agenzia delle dogane, a Roma.

In particolare in Commissione Europea seguirà i temi legati alle frodi doganali, nello specifico quelle correlate ai dazi dei (sempre più numerosi) beni che arrivano dalla Cina: frodi che, assicurano gli esperti, pesano moltissimo sui bilanci dell’Unione europea. Un ritorno alla guida dell’Olaf invece, è un incarico settennale, non era possibile perché si tratta di un ruolo non rinnovabile.

Il grande flusso di merci dalla Cina porta appresso una serie di dazi e di regole che l’hanno condotta, tanto per ricordare l’esempio più eclatante, ad una fase di gelo con gli Stati Uniti e ad una serie di mosse e contromosse tra i due giganti. Sul piano commerciale l’Unione Europea ha fatto scelte diverse ma lo snodo dei dazi assume per il futuro un peso sempre maggiore. Da qui il ruolo assegnato a Kessler.

(g.t.