Itas: un super anno senza Supercoppa

La bestia nera Cuneo umilia l'Itas e la strapazza senza lasciarle un set


Nicola Baldo


TORINO. Il super 2010 dell'Itas Diatec si chiude con l'amaro calice della Supercoppa Italiana. Davanti ai 4.600 di un PalaRuffini stracolmo è ancora la Bre Banca Lannutti a strozzare in gola l'urlo della squadra trentina. Come al V-Day, peggio che al V-Day.
Cuneo gioca una partita pazzesca e vince "alla Itas", ovvero mettendo una grandissima pressione con il servizio e riuscendo poi con il muro-difesa a mettere la museruola all'attacco trentino. Sia Juantorena sia Kaziyski fermati, stessa cosa dicasi per Stokr, nessuno dei tre è mai riuscito a trovare il giusto ritmo.
La grandissima pressione dei piemontesi ha permesso loro di giocare una gara precisa e ordinata. Due soli errori di gioco in tre set, infatti, non sono nulla. Cuneo, così come a Bologna, ha avuto la tranquillità e la forza mentale di giocare come doveva per battere l'Itas. Una Diatec troppo precipitosa e fallosa. Bel botta e risposta fra le due tifoserie prima del match a suon di striscioni ed ironia, con Stoytchev che si porta tutti e quattro i centrali a disposizione e lascia Bratoev in tribuna. Non ce la fa Sala e al suo posto titolare è Leonardi, il resto dei sestetti è quello annunciato. Il primo break è cuneese e porta la firma di Parodi (4-2), Wijsmans mura Stokr (6-3) e Volkov fa la stessa cosa con Kaziyski (8-4). Cuneo è partita subito al massimo in battuta ed il cambiopalla trentino ne risente, Mastrangelo trova l'ace del 10-4 ma Trento resta in partita: Kaziyski mura Nikolov (14-10). Ancora il fenomeno dopo una splendida difesa di Bari (16-14), Juantorena lo imita (19-16) ma la fase break piemontese è fatta in modo molto preciso e mette addosso all'Itas una grande pressione (22-17). Il primo set è di Cuneo e nel secondo Stoytchev getta Sala nella mischia ma l'avvio è ancora tutto cuneese: 3-0. Sul 5-2 dentro Sokolov per Stokr, la Bre Banca continua a rischiare il tutto per tutto al servizio (8-6). La spazzolata di Raphael vale la parità a quota 12, l'attacco trentino sembra ritrovare efficacia anche con palle sporche e sotto pressione (14-16 con ace di Juantorena). Soprattutto crescono Juantorena e Kaziyski (17-18), Cuneo però resta incollato è 20-20 e si arriva ad un finale da cardiopalma: Grbic mura Juantorena e Sokolov spara alle stelle (22-21), il cubano impatta (22-22) ma ancora Grbic mura Osmany (23-22). Sokolov c'è ma Volkov si costruisce la prima palla set ed alla seconda rigiocata Parodi chiude anche questo secondo set. Il terzo set ha poca storia e Volkov chiude regalando la quarta Supercoppa a Cuneo. Alla Diatec resta la cabala: Sisley a parte nelle ultime stagioni chi ha vinto la Supercoppa ha perso lo scudetto.













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