centrale unica

In tre mesi 60 mila chiamate al 112

Primo bilancio per il numero unico per l'emergenza: la risposta in media arriva in sei secondi



TRENTO. Nei primi tre mesi di attività, gli operatori della Centrale unica di risposta (Cur) del Numero unico di emergenza (Nue) 112 di Trento hanno risposto a 58.960 chiamate. Il periodo analizzato per tracciare un primo bilancio dell'attività è quello dal 6 giugno al 31 agosto, nel quale la Centrale ha risposto in circa 6 secondi, ovvero poco dopo il secondo squillo telefonico (1 squillo ogni 5 secondi), facendo sì che in circa 50 secondi chi chiama sia identificato, sia stato localizzato l'evento e definito il tipo di soccorso di cui ha bisogno.

Tempi che vengono riferiti in miglioramento: dal 6 giugno la riduzione dei tempi di risposta è stata quantificata nel 13%. Si tratta in media di 800 chiamate al giorno in Trentino, con picchi di 1.881, di cui 453 in un'ora il 25 giugno, quando sul Trentino  si era abbattuta una sorta di "bomba d'acqua".













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È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle