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Il trentino Cesare Decarli tra i tedofori nel tour delle città brasiliane

L'uomo di Cognola si è trasferito a Salvador con la moglie. Appassionato del dragon boat, l’ha esportato Oltreoceano



TRENTO. Il viaggio della torcia olimpica finirà il 5 agosto, per la cerimonia di apertura delle Olimpiadi nel mitico Maracanà di Rio de Janeiro, dopo aver compiuto 20 mila chilometri. Il tour è iniziato il 4 maggio e vedrà 12 mila tedofori alternarsi in 326 città brasiliane. Tra loro, anche un italiano, più precisamente un trentino «doc» Cesare Decarli, nato a Cognola e da quattro anni trasferito in Brasile con la moglie Anna Lucia Zhortea, figlia di emigranti trentini, come si intuisce dal cognome di origini primierote.

È successo venerdì scorso nella città di Paulo Afonso (stato di Bahia) ed i siti e giornali della zona dove Cesare e Anna Lucia abitano, hanno riportato con grande risalto la notizia.

Cesare Decarli ha avuto l’onore di far parte dei tedofori, perché ha introdotto in Brasile lo sport del Dragon Boat. Decarli è un appassionato dello sport praticato con la tipica canoa della cultura cinese, importato in provincia trasformandolo in una delle passioni che coinvolge centinaia di trentini.

Com’è noto, ogni anno in Trentino si disputa il campionato provinciale che si svolge in varie tappe sui laghi trentini, a bordo di canoe dalla forma molto slanciata, con la prua dalla tipica testa di drago e con un equipaggio di 22 persone. Ora, grazie a Cesare Decarli, lo sport sta sviluppandosi anche in Brasile, con qualche adattamento alla cultura popolare brasiliana.

Decarli si è trasferito Oltreoceano da pochi anni, ma la sua futura moglie l’aveva conosciuta in Trentino e ha vissuto a Santa Agnese. Ma visto che la moglie, che è avvocato, non poteva esercitare in Italia, hanno deciso di trasferirsi a Salvador de Bahia, dove Cesare lavora nel settore dell’edilizia. Hanno avuto una bambina ed ora Anna Lucia sta aspettando il secondo bambino. E così Cesare, che non voleva rinunciare alle gare di dragon boat, ha esportato la sua passione anche in Brasile, formando squadre e competizioni anche Oltreoceano. La sua speranza, come ha dichiarato dopo essere salito alla ribalta per la torcia olimpica, è quella di partecipare l’anno prossimo con tre imbarcazioni prodotte in Brasile ai mondiali che si disputeranno a Venezia. Portare la torcia olimpica è stata l’occasione per pubblicizzare lo sport che è diventato popolare anche in Trentino. (sa.m.)

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