Guendalina, nei Nas al servizio della gente 

Il maresciallo de Benedetti presidia la salute dei cittadini: «Un dovere, nell’interesse delle vittime» 



TRENTO. «Lei sa sparare?». Quando a un posto di controllo l’automobilista si trova di fronte il maresciallo ordinario dei Nas di Trento, Guendalina de Benedetti, non sa quanto la domanda sia inappropriata. Lei risponde «sì». In questo tempo pensare che l’ Arma sia roccaforte maschile è quanto mai sbagliato. Nei reparti specializzati dei carabinieri ci sono dei professionisti, punto. Così il maresciallo de Benedetti, trent’anni, origine romana, nella squadra dei Nas di Trento da un anno. L’impronta è quella della famiglia: nonno, padre, cugini e quella zia, Laura, che fu il primo generale donna nell’Arma dei carabinieri. «Condivise la mia scelta, come la mia famiglia» ricorda il maresciallo. E la scelta non era quella di una donna, ma quella di una bambina. C’era l’impegno della famiglia, terreno privilegiato sul quale continuare a coltivare profondi valori. C’era il fascino di una divisa, negli occhi di bambina, ma c’era soprattutto l’esempio di una strada da seguire per il bene collettivo. Il maresciallo si impegnò molto negli studi, all’università di Tor Vergata. La scuola sottufficiali, la laurea in scienze giuridiche e poi la specializzazione.

Da Roma, l’arrivo in Trentino fu un caso: per due anni prestò servizio in valle di Non. La scelta di restare fu però una questione di cuore. «L’amore per questa terra, la bellezza dei suoi luoghi». De Benedetti scelse la gente: la specializzazione nella difesa dei cittadini, nel particolare settore che riguarda la tutela della salute. «I casi allo studio sono spesso molto delicati, difficile non farsi coinvolgere. Il punto è focalizzarsi sugli interessi delle vittime e dare all’autorità giudiziaria gli strumenti utili per poter procedere».

Nato nel 1962, il Nas è la prima specialità dell’ Arma, compagine nella quale le donne non sono affatto una presenza minoritaria. Un carabiniere è tale, il genere è un dettaglio che a volte però può fare la differenza, impossibile negarlo: facilità il rapporto umano, porta maggiore sensibilità in alcune materie. Un messaggio alle donne che subiscono violenza: «Abbiate fiducia nelle forze di polizia. Sono degli ottimi interlocutori», chiude il maresciallo a cui zia Laura pose gli alamari vedendo il sogno di una bimba indossare una divisa.













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Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

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Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle