Già raccolte 5 mila firme per i corsi di genere 

E Mazzacca (Flc Gil) scrive a Fugatti: «Scuole in attesa, servono tempi rapidi per le verifiche»



TRENTO. È arrivata a quasi 5000 firme la petizione lanciata on line da un gruppo di genitori, per riattivare i percorsi di educazione alla relazione di genere nelle scuole trentine. Tra i firmatari anche l’ex assessora provinciale Sara Ferrari (Pd) e la presidente della commissione pari opportunità Simonetta Fedrizzi. L’appello si riferisce allo stop ai percorsi scolastici stabilito il 28 dicembre scorso dalla giunta. Sulla questione interviene anche la Flc Cgil. «La procedura per i corsi di formazione alle relazioni di genere nelle scuole trentine è già stata avviata dagli uffici provinciali e le risorse sono state stanziate», scrive la segretaria Cinzia Mazzacca in una lettera al governatore Fugatti, chiedendo chiarezza e tempi rapidi sulle verifiche che hanno portato alla sospensione di corsi già programmati, che sarebbero dovuti partire già questo mese. «C’è una determinazione dell’Agenzia del Lavoro del 12 settembre scorso che assegna ad Iprase la gestione dei corsi. Non si capisce sulla base di quali ragioni oggettive l’assessora Segnana ha bloccato questo processo lasciando nell’impasse 24 istituzioni scolastiche e sospendendo ben 83 percorsi formativi per insegnanti, genitori e studenti. Peraltro non sono chiari i tempi che la titolare delle deleghe sulle pari opportunità intende spendere per fare gli approfondimenti che ritiene, quando i contenuti dei corsi sono chiari e vanno dall’educazione alle differenze di genere e al contrasto degli stereotipi, al rispetto delle differenze per contrastare la cultura della violenza di genere al superamento delle differenze che incidono sulla definizione dei percorsi formativi dei ragazzi e delle ragazze».

















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