il caso

Cembra, il sindaco vieta le partitelle di calcio in paese

Un comitato di cittadini si era rivolto al Comune: «Giochi molesti e dannosi». Una pallonata ha distrutto una finestra della chiesa. Nardin: i genitori vigilino


di Daniele Erler


CEMBRA. Dopo anni di tolleranza, questa volta alcuni cittadini di Cembra hanno detto basta. Hanno organizzato un vero e proprio comitato, e si sono presentati - ancora nei giorni di Pasqua - dal sindaco Antonietta Nardin. Con una sola richiesta: che siano posti dei limiti al gioco nelle strade, soprattutto quando diventa molesto e causa dei veri e propri danni. È una convivenza difficile quella fra tanti ragazzi, mossi dalla spensieratezza della loro età, e chi preferirebbe un paese più tranquillo. Si può pur sognare di essere Cristiano Ronaldo o Leo Messi, anche a Cembra: nessuno lo impedisce.

Il limite viene superato, dicono però i cittadini del comitato, quando una pallonata fuori controllo colpisce una porta, un’autovettura o persino la finestra della chiesa. Perché è successo anche questo a Cembra, e così persino il parroco ha portato la sua testimonianza. Con un pallone alcuni ragazzi hanno distrutto una delle finestre nella chiesa di San Pietro: ed è stata forse questa la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Tanto che il sindaco ha deciso di mettere dei paletti, e questa volta di scriverli nero su bianco, in un documento firmato la scorsa settimana.

Non è una vera e propria ordinanza, piuttosto un invito, ma comunque chiarissimo: «Preso atto che, in particolare nel centro storico, vengono rilevate delle attività di gioco di bambini e ragazzi che disturbano la quiete pubblica, che rischiano di deteriorare il patrimonio pubblico e privato, finanche a temere per la conservazione del patrimonio storico artistico, il sindaco invita i ragazzi e i bambini, ma soprattutto i loro genitori per la responsabilità “in vigilando”, a evitare dei comportamenti molesti.

Ricordando che, fuori dai luoghi a ciò destinati, è vietato lanciare qualsiasi oggetto, e che sono proibiti i seguenti giochi: palla, pallone, bocce, calcio, fionda, ecc.», si legge nel documento. Addio insomma all’immagine romantica del calcio vissuto nelle strade, con partite improvvisate negli angoli dei rioni. «Nessuno vuole impedire ai ragazzi di giocare - precisa il sindaco - ci sono però i luoghi deputati a questo, e non sono le strade del centro storico, dove hanno causato troppi danni».

Vicino alla scuola lo scorso febbraio è stato inaugurato il nuovo parco, intitolato a Sergio Casagranda. Con anche un piccolo campo, proprio per giocare al pallone. «Ci piace la nostra dimensione di paese, con i ragazzi che corrono per il centro - conclude il sindaco - i genitori dovrebbero però responsabilizzare i loro figli, affinché rispettino le cose degli altri». Fino allo scorso anno, senza il parco e con l’area adiacente all'oratorio occupata dai lavori, si era scelta la via della tolleranza. Ora invece i vigili intensificheranno i controlli, anche per applicare eventuali sanzioni.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle