Cavit compra la tedesca Kessler

Importante acquisizione per il gruppo vitivinicolo di Ravina: acquistata la maggioranza della società spumantistica del Baden Württemberg



TRENTO. La Cavit, cooperativa che rappresenta il 60% della produzione vitivinicola trentina, conferma il suo interesse nella spumantistica di qualità entrando con una quota di maggioranza nel capitale della Kessler, storica cantina della regione del Baden Württemberg, nel sud della Germania, specializzata appunto nella produzione di spumanti di qualità. «La Germania - spiega il direttore generale della Cavit, Enrico Zanoni - è un mercato fondamentale per la spumantistica, rappresentando il 22% del consumo mondiale, e con una forte predilezione per il prodotto nazionale, ovvero per circa l’85%, ancorché realizzato con vini base provenienti dall’estero. Essere sul mercato tedesco con un’azienda dalla grande reputazione, cioè con un marchio specifico, consentirà quindi alla Cavit non solo d’incrementare il peso della propria presenza in Germania, ma anche di valorizzare ulteriormente le uve Chardonnay prodotte dalle cantine socie».

La Cavit nasce nel 1950 come Consorzio di Cantine trentine e oggi rappresenta il 60% della produzione vitivinicola trentina. Associa 11 cantine cooperative, che raccolgono i frutti del lavoro di oltre 4.500 viticoltori e esporta il 70% della produzione. Con un fatturato di oltre 150 milioni di euro, negli Stati Uniti è il marchio di vino italiano più diffuso. L’acquisizione della quota nella Kessler mostra da una parte la funzione anticiclica rispetto alla crisi economica del sistema cooperativo e nello specifico «Cavit - sottolinea Zanoni - è un’azienda finanziariamente solida, che negli ultimi anni ha ulteriormente migliorato la posizione finanziaria netta, mettendosi in una posizione di grande solidità. Lo sforzo economico è in ogni caso commisurato alle nostre capacità».













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