il caso

Auto contromano: miracolati

E' accaduto sulla Valsugana. Una donna l’ha schivata all’ultimo: «Ero con il bimbo, sono scoppiata a piangere»


di Luca Marognoli


TRENTO. Guidare con prudenza, rispettando segnaletica e codice della strada, può non essere sufficiente ad evitare un incidente. Soprattutto se in fondo a una curva e poco prima di una galleria ci si trova davanti un’auto contromano. È successo ieri poco prima delle 11 a Daniela Pelella, di Trento, che era alla guida della sua auto, sulla Valsugana, diretta verso il capoluogo.

Le è andata bene e oggi può raccontarlo, ma se l’è vista brutta. Aveva da poco superato la Mochena e seduto dietro, sul seggiolino, c’era il suo bambino di 4 anni. Chiacchieravano sereni: la strada è a due corsie e quello non è un punto particolarmente insidioso. «Ero in corsia di sorpasso e mi sono trovata quell’auto davanti all’ultimo momento», racconta. La Golf in contromano era appena uscita dalla galleria “Corona” in direzione Pergine. «D’istinto ho sterzato a destra per evitarla e poi risterzato a sinistra per non andare a finire fuori strada. Il tutto senza avere il tempo di vedere chi c’era dietro di me, ma riuscendo per fortuna a scongiurare il frontale».

Subito dopo la galleria, lunga poche decine di metri, Daniela ha accostato. «Lo spavento è venuto fuori una volta al sicuro: sono scoppiata a piangere», racconta. Anche il bimbo ha avuto paura, ma stava bene: quando la mamma gli ha raccontato che avevano vissuto qualcosa di simile a una delle avventure di Cars gli è scappato anche un sorriso.

Dietro di lei si era fermata una Megane con a bordo una coppia olandese, guidata da Raymond Bruin, di Ryswijk (Olanda), che con la moglie era partito da poco per rientrare in patria dopo tre settimane di vacanza trascorse a Levico. «Ci veniamo da 25 anni», dicono. «Quello che è accaduto oggi ci ha spaventato a morte. Quando l’auto che seguivamo si è scansata, ci siamo trovati di fronte ad un’altra che ci stava per venire addosso. È stata questione di pochi centimetri», fa segno con le due mani. «Abbiamo ancora il batticuore». Gli olandesi hanno offerto dell’acqua a bimbo e mamma, dopo che quest’ultima aveva chiamato i soccorsi.

E la Golf “impazzita”? Ha fermato la sua corsa sulla destra, in un piccolo fosso erboso, per evitare l’impatto. I primi ad intervenire sono stati i carabinieri di Caldonazzo: si sono sincerati che la donna, una sessantenne di Telve Valsugana, stesse bene (era quasi indenne) e hanno regolato il traffico in attesa che arrivasse un’ambulanza. I carabinieri del Radiomobile di Trento non hanno ancora preso provvedimenti nei suoi confronti, in attesa di sentire i testimoni. Saranno anche visionate alcune telecamere per capire dove si sia immessa sulla statale.













Ambiente&Percorsi

SALUTE

Influenza, in Trentino scatta la campagna di vaccinazione

È possibile rivolgersi ai centri Asuit, al proprio medico o pediatra di famiglia oppure alle farmacie del territorio. «Si tratta della strategia più efficace per prevenire una malattia che ogni anno in Italia provoca circa 8 mila decessi». Servizio gratuito per gli over 60 ma anche per tutte le persone più esposte al rischio di contagio o di complicanze, importante farla presto per essere protetti nei mesi di picco influenzale

Primo piano

Energia

Trento, via al riscaldamento fino a 14 ore al giorno

A comunicarlo il Comune di Trento: come previsto dalla normativa, tra le 5 e le 23 via alle 14 ore possibili. La città è divisa in due zone climatiche: "F", sopra i 430 metri s.l.m. ed "E", al di sotto della soglia

CONVEGNO

Turismo, divertimento e paesaggio: quale il ruolo delle vie ferrate?

Una preziosa occasione per affrontare un tema di crescente rilevanza nel mondo degli appassionati di montagna, al convegno di sabato 17 ottobre promosso dalla Sat di Mori, Avio e centrale, con il supporto del Cai. L’occasione è il cinquantenario delle ferrate Ottorino Marangoni e Gerardo Sega: previsti anche due appuntamenti per percorrerle