musica

Arisa conquista il pubblico dei "Suoni"

Un live act all'insegna delle emozioni, dei grandi successi sanremesi e del feeling con il pubblico. Tra romanticismo e ironia la vocalist incanta gli oltre quattromila saliti ad ascoltarla



Arisa conquista il pubblico dei "Suoni"

Un live act all'insegna delle emozioni, dei grandi successi sanremesi e del feeling con il pubblico. Tra romanticismo e ironia la vocalist incanta gli oltre quattromila saliti ad ascoltarla - L'ARTICOLO

PASSO SAN PELLEGRINO. Si può dire che l'ironia non manca ad Arisa, la vocalist italiana alla quale è toccato quest'anno l'appuntamento di Passo San Pellegrino in Val di Fassa. Lì i Suoni hanno portato i big della canzone d'autore italiana da Der Gregori alla Mannoia. Arisa non è stata da meno, anzi è riuscita sin da subito a instaurare un rapporto col pubblico che raramente si vede durante i concerti. E così con un microfono senza fili ha percorso in lungo e in largo il "palcoscenico" d'erba per andare a cantare vicino alle persone assiepate su ogni lato. Ha incitato gli applausi al ritmo di affettuosi e divertenti "voi montanari". Si è accucciata per far cantare i più piccoli, si è fatta fotografare con una cavalletta, ha accettato fiori, regali, un cappellino. E questo non a spettacolo concluso, ma durante il live.

Alla fine proprio non ce l'ha fatta ed è pure andata in mezzo alla gente che era salita per ascoltarla e così, camminando tra zaini, giacche tecniche, ha fatto cantare e applaudire a ritmo tutti, conquistandoli con la propria genuinità. Un regalo per tutti. Il resto è stato un fluire di canzoni ormai entrate a far parte del repertorio di tutti gli amanti della musica italiana, e sentirle cantare da tutti i presenti ha reso anche l'idea di come la canzone d'autore sia davvero un elemento unificante del nostro Paese. Arisa ci ha tenuto subito a dire che da tanto sperava di potersi esibire in montagna e con una immediata sincerità ha intonato un brano che "mi presenta": "La mia strana verità" che allinea una serie di cose minime o fuori dal comune che disegnano quel personaggio fuori dai canoni che è Arisa.

Sempre ironica ha introdotto "Oggi" spiegando cha parla di quando pensava che "bastassero le forze della natura per conquistare un uomo". I sentimenti e l'amore sono stati in un certo senso il filo rosso che ha segnato l'appuntamento dei Suoni con "Amami", "L'amore è un'altra cosa", "Meraviglioso amore mio" e "Poi però", che ha cantato il rischio di affidarsi a sentimenti parziali e non completi che alla fine non lasciano nulla. Ovviamente non sono mancati i grandi successi sanremesi come "Sincerità" – resa in una versione minimale in cui la voce di Arisa ha duettato con il quartetto d'archi che l'accompagnava -, "La notte" e la recentissima "Controvento" che hanno visto il pubblico cantare in coro mentre Arisa superava il limite del palco per diventare voce tra le voci.

Toccante "Piccole rose" che la cantante genovese ha voluto dedicare a tutti i bambini presenti e "Lentamente", brano firmato da Cristina Donà, dotato di una intensità tutta sua nel raccontare la capacità del mondo di cambiare l'uomo se lo si osserva nel modo giusto. Prima della fine c'è stato spazio per il brano d'atmosfera sul passare del tempo "Il tempo che verrà" e per "Chissà cosa diresti".













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