LA CERIMONIA 

Albiano, commemorati i Caduti di tutte le guerre

ALBIANO. «Ricordare per non dimenticare» è il messaggio lasciato dal parroco don Giorgio Maffei al temine della celebrazione religiosa che ha introdotto la commemorazione della ricorrenza dei Caduti...



ALBIANO. «Ricordare per non dimenticare» è il messaggio lasciato dal parroco don Giorgio Maffei al temine della celebrazione religiosa che ha introdotto la commemorazione della ricorrenza dei Caduti di tutte le guerre, svoltasi poi nella piazza della chiesa davanti al monumento che ricorda quanti hanno dato la vita per difendere i valori di patria e libertà nei due conflitti mondiali. Al termine il parroco ha benedetto la corona di alloro e i componenti delle associazioni d’arma con bandiere e gagliardetti.

Una cerimonia molto sentita e partecipata grazie all’impegno profuso dall’amministrazione comunale, dalle associazioni d’Arma, tra le quali da porre in evidenza sono i combattenti e reduci dell’Ancr, il Corpo Bandistico e il Coro S.Biagio, i vigili del fuoco, oltre ai cittadini intervenuti, nonostante il tempo piovoso.

La cerimonia ufficiale è iniziata con il breve corteo dal municipio al monumento, con l’alzabandiera e “Onore ai Caduti” sulle note dell’Inno d’Italia e della Canzone del Piave, eseguite dal Corpo Bandistico, seguite dalla deposizione della corona di alloro e l’omaggio ai Caduti da parte della prima cittadina, Erna Pisetta, che ha ricordato questa cerimonia «come un momento di comunità importante per condividere il valore della memoria collettiva, per ricordare i 150 uomini di Albiano partiti nel primo conflitto mondiale, e 18 che persero la vita sui campi di battaglia».

Le ha fatto eco il presidente dell’Ancr Christina Sevegnani che ha rivolto il pensiero a quei soldati che non sono tornati e alle persone che hanno sofferto per la perdita dei loro cari.

Poi ci sono state le preghiere dell’alpino, del carabiniere, dei combattenti e reduci, lette dagli alunni delle scuole, e la conclusione con il Coro S.Biagio che ha eseguito la canzone «Signore delle Cime», e della banda con alcuni brani di circostanza. (f.v.)













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