in piazza dante

A Trento siamo ancora nel 2013

Una scritta gigante per i turisti: «Trentino 2013 welcomes you». Nessuno ha pensato di rimuoverla


di Paolo Mantovan


TRENTO. Qualcuno dice che è una metafora: «Siamo ancora nel 2013 perché siamo rimasti indietro noi trentini». Qualcun altro mi suggerisce, sorridendo: «Primi segnali di nostalgia dellaiana». Di sicuro c’è che la scritta è lì perché è tuttora attivo il Comitato delle Universiadi del 2013. Perché mai?

All’angolo di piazza Dante con via Torre Verde, verso est, a pochi metri dalla palazzina Liberty, c’è un edificio, una specie di edicola-ufficio, che fa da punto di riferimento per le comitive di turisti prima di entrare nel centro storico. Ebbene proprio lì, in bella evidenza, con una scritta di un metro per dieci, giusto in faccia a chi si raduna attorno a un cicerone con l’ombrellino, si dà il benvenuto a tutti a caratteri cubitali con un anno di ritardo. Sì, un anno di ritardo. La scritta (che potete ammirare nella foto) ha pure l’ambizione di offrire un’immagine internazionale della città, con un saluto in inglese: «Trentino 2013 welcomes you», Trentino 2013 vi dà il benvenuto. Un benvenuto che sbatte subito i turisti un anno indietro, perché non è facile per un visitatore collegare la scritta con le Universiadi.

“Trentino 2013” infatti è il logo delle Universiadi invernali disputate in dicembre. Sì, proprio loro, le stesse Universiadi che avevano sfrattato la bandiera della città dalla Torre Civica per piazzarci il tripode. E dietro la sorridente scritta del 2013, dentro l’edificio-chiosco di piazza Dante, c’è il Comitato delle Universiadi ancora oggi all’opera, al lavoro quasi tutti i giorni, per chiudere le tantissime pratiche aperte per il grande evento. No, certo, non ci sono più gare (che volete, che si gareggi adesso? non siamo mica nel 2013) ma ci sono ancora tanti crediti da esigere e parecchie difficoltà nel reperire i soldi che erano stati promessi. E allora l’attività di Trentino 2013 continua, dentro l’ufficio. Al Comitato, infatti, il Comune (che di quell’edificio vorrebbe farci il front office dell’Apt, il punto informazioni più importante) ha dato una proroga per l’utilizzo del chiosco, fino alla fine dell’anno. Sperando che i conti si chiudano entro Natale. Perché di questi tempi con il Pil calante e persino Renzi che non dileggia più i gufi, i problemi di cassa non si risolvono in fretta.

Dentro quegli spazi, peraltro, c’è anche una postazione per la Polizia Municipale, che veniva utilizzata per la distribuzione dei permessi Ztl. Veniva, abbiamo scritto, perché in realtà, sotto l’augurio di benvenuto del 2013, c’è un cartello affisso sulla porta a vetri che ricorda che per la distribuzione dei permessi Ztl ci si deve recare in un altro ufficio a qualche centinaio di metri di distanza. Insomma, questo grazioso edificio-chiosco, con quei colori sgargianti, riesce in un sol colpo a spiegare ai turisti che Trento è un po’ sottosopra ed è pure indietro di un anno. Oppure, se preferite trovarci una spiegazione plausibile, è proprio vero che ultimamente siamo rimasti indietro su tutto. Ma una certezza c’è: il Comune ha fatto sapere che quella è l’ultima proroga che ha concesso per l’utilizzo degli spazi. E allora è sicuro che il 2013 finirà nel 2015.













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